Garante Privacy: la tutela della privacy in Italia nel 2013

 

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personal ha presentato oggi la Relazione sul diciassettesimo anno di attività e sullo stato di attuazione della normativa sulla privacy in Italia nel 2013

Scritto da Simone Ziggiotto il 10/06/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

Garante Privacy: la tutela della privacy in Italia nel 2013

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personal ha presentato oggi la Relazione sul diciassettesimo anno di attività e sullo stato di attuazione della normativa sulla privacy in Italia nel 2013. La Relazione indica le prospettive di azione verso le quali occorre muoversi nell'obiettivo di costruire una autentica ed effettiva protezione dei dati personali, in particolare riguardo all'uso delle nuove forme di comunicazione e dei nuovi sistemi tecnologici.

Alcuni dei principali campi di intervento del Garante privacy nel 2013:

• La sorveglianza globale e il Datagate;
• Internet e il ruolo dei grandi provider;
• la trasparenza della Pa on line e le garanzie da assicurare ai cittadini;
• i social network e i problemi posti dal cyberbullismo;
• il fisco e la tutela delle riservatezza dei contribuenti;
• i sistemi di pagamento mediante smartphone e tablet (mobile payment);
• l'uso dei dati biometrici, anche sul posto di lavoro;
• la tutela dei minori sui media e sul web;
• la protezione dei dati usati a fini di giustizia; le telefonate promozionali indesiderate;
• i diritti dei consumatori;
• le semplificazioni per le imprese;
• le banche dati pubbliche e private;
• il mondo della scuola;
• i partiti e i movimenti politici;
• la conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico: 

Un milione di euro di multa per Google per il servizio Street View. Il Garante ha sanzionato per un milione di euro Google per il servizio Street View e ha intrapreso un'azione, in coordinamento con le altre Autorità europee per le nuove regole privacy adottate. E' intervenuto per garantire maggiore trasparenza agli utenti dei servizi di messaggistica, anche vocale, dettando regole per proteggere la privacy su smartphone e tablet.

Stop ai cookie per profili senza consenso. Il Garante privacy ha detto 'stop' all'installazione dei cookie per finalità di profilazione e marketing da parte dei gestori dei siti senza aver prima informato gli utenti e aver ottenuto il loro consenso. Chi naviga on line avrà dunque la possibilità di decidere se far usare o no le informazioni raccolte sui siti visitati per ricevere pubblicità mirata.

Archivi giornalistici on line. Il Garante ha ulteriormente rafforzato il diritto delle persone interessate a vedere aggiornati gli archivi giornalistici on line.

Linee guida sulla trasparenza on line. Per garantire un corretto rapporto tra trasparenza della Pa e riservatezza delle persone sono stati presi provvedimenti di divieto nei confronti di decine di Comuni che avevano pubblicato sul web dati sanitari dei cittadini e, di recente, sono state adottate le Linee guida sulla trasparenza on line.

Le società devono comunicare agli utenti di aver subito attacchi informatici se questo viene a verificarsi. L'Autorità ha fissato le regole sull'obbligo per le società di Tlc di comunicare agli utenti e al Garante le violazione subite dai data base in caso di attacchi informatici, eventi avversi o calamità (i c.d. "data breach").

Tutela dei cittadini nei confronti dei call center delocalizzati nei Paesi extra Ue; per la tutela degli abbonati telefonici contro il telemarketing aggressivo (con prescrizioni e sanzioni adottate nei confronti di società che operano nel settore) e contro le cosiddette "telefonate mute"; per una corretta gestione dei dati presenti nelle centrali rischi; per la tutela della privacy nel condominio. Sono state adottate le Linee guida in materia di attività promozionale e contrasto allo spam.

L'uso della firma biometrica. Il Garante ha approvato l'uso nelle banche della firma biometrica su tablet elettronico per identificare la propria identità. Ha anche autorizzato l'uso delle impronte digitali sul posto di lavoro.

Da ricordare, infine, il rinnovo delle autorizzazioni generali sull'uso dei dati sensibili e giudiziari da parte di diverse categorie, dell'autorizzazione generale sull'uso dei genetici e di quella sulla ricerca medico scientifica.

Le azioni del Garante della privacy nel 2013 in cifre:

• Adottati oltre 606 provvedimenti collegiali.

• Fornito riscontro a 4.185 tra quesiti, reclami e segnalazioni con specifico riferimento alle seguenti aree tematiche: telefonia, centrali rischi, centrali rischi, videosorveglianza, rapporti di lavoro, giornalismo.

• Decisi 222 ricorsi, inerenti soprattutto a banche e società finanziarie, datori di lavoro pubblici e privati, attività di marketing, compagnie di assicurazione, operatori telefonici e telematici.

• 22 pareri resi dal Collegio al Governo e Parlamento, in particolare sull'informatizzazione delle banche dati della Pa, l'attività di polizia e sicurezza nazionale, la formazione.

• 411 ispezioni (+4% rispetto al 2012), che hanno riguardato diversi settori.

• 850 violazioni amministrative contestate, in aumento rispetto all'anno precedente (578).

• 4 milioni di euro di sanzioni amministrative riscosse.

• 71 violazioni segnalate all'autorità giudiziaria, in particolare per mancata adozione di misure minime di sicurezza a protezione dei dati.

 

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