Istat: Un Italiano su Due usa Internet, Donne poco attratte dal Web

 

Nel 2013 oltre un italiano su due ha usato Internet e fra i nuovi utilizzatori aumenta il numero degli anziani, fino a 76 anni

Scritto da Simone Ziggiotto il 26/06/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

Istat: Un Italiano su Due usa Internet, Donne poco attratte dal Web

Nel 2013 oltre un italiano su due ha usato Internet e fra i nuovi utilizzatori aumenta il numero degli anziani, fino a 76 anni.

Il Presidente del Cnel Antonio Marzano e il Presidente f.f. dell'Istat Antonio Golini hanno presentato la seconda edizione del Rapporto sul benessere equo e sostenibile in Italia (Bes 2014). Quest'anno, il Rapporto Bes 2014 offre un'analisi del benessere in Italia relativo all'ultimo decennio caratterizzato dai difficili anni di crisi economica. In particolare, dai dati raccolti emerge un quadro di luci e ombre, di tendenze positive di lungo periodo meno condizionate dalla congiuntura, come gli aspetti legati alla salute, all'istruzione o alle reti sociali, e di altre profondamente segnate dal ciclo, come il lavoro e la condizione economica delle famiglie.

Il Rapporto, quindi, si pone l'obiettivo di rappresentare una guida utile per i policy maker, le parti sociali e il mondo della ricerca per identificare le priorità da affrontare nel breve e nel lungo periodo, per garantire un benessere equo e sostenibile a noi e alle generazioni future.

Per quanto riguarda la diffusione della conoscenza tecnologica, dal Bes 2014 emerge che l’utilizzo di Internet è aumentato dal 52,6 per cento nel 2012 al 56 per cento nel 2013 ma non al ritmo necessario per ridurre le consistenti differenze con il resto d’Europa, che nel 2013 presenta un tasso di utilizzo di internet del 72 per cento. I divari tecnologici vedono sfavoriti il Mezzogiorno, gli anziani, le donne e le persone di status più basso, ma diminuiscono le differenze sociali.

Nel 2013, il 56 per cento delle persone di 16-74 anni ha usato Internet almeno una volta a settimana, con un aumento di 3,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente quando la quota di utenti era del 52,6 per cento.

Istat-Cnel, oltre un italiano su due usa Internet

La distanza rispetto alla media europea (72 per cento) è ancora ampia (16 punti percentuali) e l’Italia si situa agli ultimi posti della graduatoria. Il divario con la media europea era di 10 punti percentuali nel 2004 ed è aumentato nel periodo 2005-2008 fino a raggiungere i 19 punti percentuali per poi ridursi leggermente.

In Italia, inoltre, permangono differenze molto forti in ambito territoriale, sociale, di genere e di generazione. In particolare, si riducono le differenze tra il Nord e il Centro del Paese ma rimangono sostanzialmente invariate quelle tra Nord (60,7 per cento) e Mezzogiorno (47,1 per cento). Persistono differenze nell’uso di Internet tra grandi e piccoli comuni, anche a causa di una copertura di rete che non raggiunge tutti i piccoli centri.

Si riducono le differenze generazionali, in particolare tra i giovani di 16-24 anni e gli adulti tra i 55 e i 64 anni. Il divario è ancora ampio poiché i giovani usano Internet almeno una volta a settimana in più dell’80 per cento dei casi mentre tra i 55-64enni siamo al 40 per cento. Tuttavia, tra il 2012 e il 2013 è proprio in questa fascia d’età che si sono registrati gli incrementi maggiori (più di 5 punti percentuali) con una riduzione importante delle differenze. Aumenta, inoltre, di quasi 6 punti percentuali la quota di utilizzo di Internet tra le persone di 35-44 anni, che passa dal 62 per cento del 2012 al 67,8 per cento del 2013, avvicinandosi a quella dei giovani di 16-24 anni.

Si riduce anche il divario tra uomini e donne: da 10,7 punti nel 2012 a 9,1 nel 2013.

Istat-Cnel, oltre un italiano su due usa Internet

Tra i giovani di 16-24 anni non ci sono differenze di genere nell’uso di Internet. Il divario tecnologico a favore degli uomini si accentua a partire dai 35 anni e raggiunge il massimo tra le persone di 60-64 anni, anche se nell’ultimo anno si è avuto un recupero delle donne in quasi tutte le classi d’età.

Differenze sociali forti ma in leggera diminuzione. La quota di chi utilizza Internet settimanalmente aumenta tra le persone con al massimo la scuola dell’obbligo (dal 30,4 per cento al 32,8 per cento) e soprattutto tra gli individui con diploma (dal 68,7 per cento al 73,1 per cento), mentre tra i laureati l’uso di Internet è rimasto sostanzialmente stabile (dall’84,6 per cento al 85,7 per cento). Si riducono anche le differenze dovute alla professione: in particolare, tra gli operai e apprendisti l’uso di Internet aumenta dal 48 per cento del 2012 al 51,5 per cento del 2013 e tra i lavoratori in proprio e coadiuvanti dal 55,3 per cento al 60,4 per cento. In entrambi i casi siamo, però, ancora lontani dai livelli dei dirigenti, imprenditori, liberi professionisti e dei direttivi, quadri e impiegati che superano l’83 per cento.

 

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