Pilotare droni fa professione, nasce il Dronista

 

Essere piloti di un aeromobile a pilotaggio remoto APR, comunemente conosciuto come drone, diventa professione: nasce la figura professionale del dronista, colui che appunto pilota a distanza un velivolo con l'assenza del pilota umano a bordo

Scritto da Simone Ziggiotto il 08/07/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

Pilotare droni fa professione, nasce il Dronista

Essere piloti di un aeromobile a pilotaggio remoto APR, comunemente conosciuto come drone, diventa professione: nasce la figura professionale del dronista, colui che appunto pilota a distanza un velivolo con l'assenza del pilota umano a bordo.

Il drone non è un giocattolo, anche se quelli di piccola taglia possono essere considerati tali, ma sono oggetti di alta tecnologia che si possono sfruttare per tantissime attività, dal sopraluogo di zone accidentate al pattugliamento di coste e parchi, alle riprese professionali in alta definizione ai vari impieghi nell'edilizia o nell'agricoltura per mappare, per esempio, campi e terreni. E' quindi necessario che a pilotare droni di grossa taglia ci siano persone esperte, persone che abbiano frequentato un corso, un corso per diventare dronisti.

L'Enac - Ente nazionale per l'aviazione civile - intende aeromobile "ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose" così come "i mezzi aerei a pilotaggio remoto, definiti come tali dalle leggi speciali, dai regolamenti dell'ENAC e, per quelli militari, dai decreti del Ministero della difesa. Le distinzioni degli aeromobili, secondo le loro caratteristiche tecniche e secondo il loro impiego, sono stabilite dall'ENAC con propri regolamenti e, comunque, dalla normativa speciale in materia".

E' importante saper guidare un drone. Per quanto concerne i mezzi più piccoli, utilizzati in operazioni di volo non critiche, è stato introdotto il concetto di "autocertificazione". Per tale tipo di operazioni, l'Enac lascia la responsabilità all'operatore che valuta la criticità e l'idoneità del sistema. Le operazioni critiche, invece, sono autorizzate dall'ENAC, sulla base di accertamenti, che tengono conto della complessità del sistema e della criticità degli scenari operativi. Le operazioni di volo non critiche sono tipicamente quelle condotte in uno scenario operativo nel quale, in caso di malfunzionamenti, non si prevedono ragionevolmente danni a terzi. Il sorvolo di aree congestionate o di infrastrutture industriali costituiscono, invece, operazioni critiche. Per i Sistemi Aeromobili Pilotaggio Remoto di peso superiore ai 25 kg, invece, è sempre prevista una certificazione del mezzo aereo e una autorizzazione all'operatore aereo, indipendentemente dalla criticità delle operazioni di volo. 

E mentre si è tenuto a Roma in maggio la prima edizione del Rome Drone Expo in cui si è registrata un'elevata partecipazione del pubblico che ha visto migliaia di persone presentarsi all'evento per vedere di persona questa meraviglie tecnologiche, la società romana Elite Consulting ha aperto le iscrizioni per il primo corso online in Italia per diventare pilota di drone. Il corso permette di imparare a guidare droni professionali, non quelli di piccola taglia per i quali non occorre avere un brevetto, come richiesto dal Regolamento dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) che definisce i droni più grandi a tutti gli effetti degli aeromobili a pilotaggio remoto (APR). Il corso è necessario per qualsiasi dichiarazione ed autorizzazione ad Enac ed obbligatorio per tutti coloro che utilizzano i droni a scopo professionale. Ha una durata di 16 ore (in due giorni) di teoria e può essere svolto previa iscrizione presso la scuola autorizzata. Il corso ha un costo di Euro 500,00 + IVA ad allievo. Dopo la parte teorica del corso è previsto un corso pratico collettivo con un mezzo e dura 3 ore presso la superficie di volo. Enac richiede che la parte pratica di un corso APR venga svolta dal costruttore o da organizzazione da lui delegata.

Volete pilotare un drone senza fare corsi? La società Parrot ha messo in vendita al pubblico due nuovi doni giocattolo per i quali non è richiesto un certificato per poterli guidare - il Parrot MiniDrone ed il Parrot Jumping Sumo. Il Parrot MiniDrone si adatta quasi nel palmo della vostra mano, è semplice da gestire e sfoggia due ruote ausiliari che si possono staccare, permettendo quindi al drone di fare le scale, camminare sulle pareti e anche sul soffitto (sottosopra). Il MiniDrone funziona con una connessione Bluetooth sia con dispositivi iOS o un dispositivo Android. Poi c'è il Parrot Jumping Sumo, che è un robot a ruote che salta ed è capace di resistere alle cadute fino a 80 cm di altezza. Grazie al suo meccanismo a molla, il Jumping Sumo atterra sempre sulle ruote, e non si corre il pericolo di romperlo. Scopriteli qui con foto e video.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?