Usa: hacker cinesi hanno violato il database del personale federale

 

Pirati informatici acker cinesi sono riusciti a violare i sistemi del governo degli Stati Uniti dove sono contenuti i dati dei dipendenti federali

Scritto da Simone Ziggiotto il 10/07/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

Usa: hacker cinesi hanno violato il database del personale federale

Pirati informatici acker cinesi sono riusciti a violare i sistemi del governo degli Stati Uniti dove sono contenuti i dati dei dipendenti federali. Non sono state rubate informazioni personali sui dipendenti, riporta il New York Times.

Nel mese di marzo di quest'anno degli hacker cinesi sono riusciti a violare i sistemi informatici del governo degli Stati Uniti dove sono contenuti i dati dei dipendenti federali. La notizie è stata riportata oggi dal New York Times, che cita fonti governative, e precisa che ancora non è chiaro fino a che punto l'attacco hacker è penetrato nei sistemi federali prima che le autorità si accorgessero della violazione e bloccassero ogni accesso dall'esterno.

"Hacker cinesi a marzo hanno fatto irruzione nelle reti informatiche dell'agenzia governativa degli Stati Uniti che ospita i dati personali di tutti i dipendenti federali, secondo alti funzionari americani" scrive il giornale. "Pare abbiano preso di mira dei file su decine di migliaia di dipendenti che hanno presentato domanda di nulla osta" necessaria per accedere a strutture e informazioni top secret.

Gli hacker hanno avuto accesso ad alcune banche dati della direzione del personale prima che le autorità federali americane si accorgessero della minaccia e bloccassero ogni tentativo di accesso esterno alla rete, scrive il giornale. In questo momento non è stata "individuata alcuna perdita di informazioni personali".

In risposta alle domande sulla questione, un funzionario senior dell'Homeland Security ha confermato che l'attacco è avvenuto, ma ha detto che "in questo momento né l'agenzia che sta indagando né la Homeland Security hanno individuato perdite di informazioni personali", Il funzionario ha aggiunto che una squadra di pronto intervento è stata assegnata "per valutare e mitigare i rischi identificati" per evitare che lo stesso attacco possa verificarsi nuovamente in futuro.

Un altro funzionario americano ha detto che la provenienza dell'attacco è stata rintracciata in Cina, anche se non è chiaro se gli hacker hanno agito per conto proprio o per conto del governo cinese.

 

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