Hard disk di nuova generazione 1000 volte piu' veloci grazie al laser

 

La nuova generazione di hard disk riuscirà a memorizzare dati con una velocità mille volte superiore rispetto a quelle attuali

Scritto da Simone Ziggiotto il 11/07/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

Hard disk di nuova generazione 1000 volte piu' veloci grazie al laser

La nuova generazione di hard disk riuscirà a memorizzare dati con una velocità mille volte superiore rispetto a quelle attuali.

Grazie alla nuova tecnologia studiata al Politecnico di Eindhoven, e descritta in un articolo pubblicato su Nature Communications, si potranno immagazzinare informazioni (bit) negli hard disk grazie a degli impulsi laser ultra-brevi. Si riusciranno a memorizzare dati con una velocità mille volte superiore rispetto alle velocità oggi possibili.

Nell'articolo i ricercatori spiegano che la loro tecnologia rappresenta un importante passo avanti verso i chip ottici del futuro: le informazioni (bit) vengono salvate negli hard disk sotto forma di piccole regioni di materiale ferromagnetico in cui la direzione del polo nord e del polo sud (processo che nel gergo tecnico viene chiamato 'magnetizzazione') determina se il bit assume valore 0 o 1. La magnetizzazione di un corpo è il valore del suo momento magnetico per unità di volume, solitamente indicato con M e misurato in A/m; è un campo vettoriale (come il campo magnetico e a differenza del momento magnetico), poiché il suo valore varia al variare delle diverse sezioni del corpo. I dati vengono quindi memorizzati cambiando la direzione della magnetizzazione dei bit.

Negli hard disk moderni i dati vengono invece memorizzati usando una testina di scrittura che crea un campo magnetico locale: più la forza del campo magnetico è grande, più velocemente le informazioni vengono immagazzinate (e dunque in minor tempo).

Sfruttando la nuova tecnologia ad impulsi laser ultra-brevi, i ricercatori sono riusciti a generare nel materiale ferromagnetico un flusso di elettroni capaci di cambiare le proprietà magnetiche del materiale in soli 100 milionesimi di miliardesimo di secondo, un tempo che è mille volte più breve rispetto a quello delle attuali tecnologie, ottenendo l'immagazzinamento dei dati in tempi brevissimi.

Speriamo solo che gli hard disk del futuro dotati di questa nuova tecnologia una volta che saranno immessi sul mercato non saranno troppo costosi, anche se si teme di sì: oggi un hard disk da 1TB costa in media un centinaio di euro.

 

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