Attacchi DDoS in crescita nel 2014, come proteggersi

 

Sono in aumento del 50% in Europa nel primo trimestre di quest'anno gli attacchi DDoS: come proteggersi da numerose macchine attaccano una rete aziendale o privata compromettendone il funzionamento? Ecco alcuni consigli

Scritto da Simone Ziggiotto il 29/07/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

Attacchi DDoS in crescita nel 2014, come proteggersi

Sono in aumento del 50% in Europa nel primo trimestre di quest'anno gli attacchi DDoS: come proteggersi da numerose macchine attaccano una rete aziendale o privata compromettendone il funzionamento? Ecco alcuni consigli.

Nella sicurezza informatica DoS è la sigla di denial of service, letteralmente negazione del servizio. Si tratta di un malfunzionamento dovuto ad un attacco informatico in cui si esauriscono deliberatamente le risorse di un sistema informatico che fornisce un servizio, ad esempio un sito web, fino a renderlo non più utilizzabile. Una variante di DoS è il DDoS (Distributed Denial of Service) dal funzionamento identico ma realizzato utilizzando numerose macchine attaccanti che insieme costituiscono una botnet.

Gli attaccanti tendono a non esporsi direttamente, dato che per le forze dell'ordine sarebbe relativamente semplice risalire ai computer utilizzati per l'attacco. Gli attaccanti, per evitare di essere individuati, infettano precedentemente un numero elevato di computer con dei virus o worm che lasciano aperte delle backdoor a loro riservate.

Secondo un recente rapporto di Forrester Research, un attacco Ddos può causare danni da mille a 100mila dollari l'ora, rendendo di fatto non sfruttabili le risorse con cui un'azienda lavora sul web. Perchè ci sono questi attacchi? Ci sono cybercriminali che vogliono ricattareo danneggiare un'azienda, oppure attivisti politici colpiscono siti di banche, di amministrazioni pubbliche o altri soggetti sensibili.

Secondo il rapporto sullo Stato di Internet relativo al primo trimestre 2014 di Akamai Technologies, che include anche un focus sugli attacchi DDoS riscontrati dai clienti Akamai, gli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) sono stati in aumento del 50% in Europa nel primo trimestre di quest'anno. Il numero di attacchi DDoS rilevati è sceso a 283, registrano un -20% rispetto ai 346 rilevati nel trimestre precedente ma un aumento del 27% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Mentre la maggioranza dei Paesi a livello mondiale ha registrato una diminuzione nel numero di attacchi DDoS durante il primo trimestre del 2014, l’Europa ha registrato un +50% rispetto al trimestre precedente. Questo aumento è stato principalmente causato dagli attacchi che hanno avuto come obiettivi il settore retail in Gran Bretagna e i siti connessi alle Olimipiadi di Sochi in Russia.

In tutto il mondo, gli attacchi indirizzati alle aziende hanno registrato una diminuzione del 49% trimestre su trimestre, mentre quelli mirati alla pubblica amministrazione hanno avuto un incremento del 34%, causato principalmente dagli attacchi contro obiettivi governativi a Singapore.

Stando al rapporto Forrester, sono sufficienti 100 dollari l'ora per affittare una grande botnet (l'insieme di più macchine attaccanti controllabili a distanza dai pirati) da cui controllare e gestire un attacco.

Forrester consiglia alle aziende di attivare un servizio di "Ddos mitigation" che ha come obiettivo il mitigare le conseguenze di un attacco di tipo "Distributed Denial of Service" indirizzato verso un servizio critico facente parte dell’infrastruttura di rete. Il compito del servizio è quindi garantire la corretta attivazione delle procedure necessarie per risolvere l’incidente di sicurezza. Vengono valutate le contromisure da adottare ed attivato il processo di "pulitura" e di reinstradamento del traffico. Per i privati dovrebbe essere sufficiente un buon antivirus dotato di Firewall, ossia un 'muro' che impedisce a qualcuno di esterno di entrare nella macchina (o nella rete di macchine di un'azienda).

 

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