Smartphone e tablet a letto non provocano insonnia

 

I problemi del sonno 'precedono l'uso eccessivo dei media'

Scritto da Simone Ziggiotto il 01/08/14 | Pubblicata in Altro | Archivio 2014

 

Smartphone e tablet a letto non provocano insonnia

I problemi del sonno 'precedono l'uso eccessivo dei media'. Lo dice una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Sleep Research.

Se in molti oggi pensano che la luce emessa dal display di portatili, pc, telefonini e tablet provochi l'insonnia se 'assorbita' poco prima di andare a dormire, state tranquilli: chi fa uso di dispositivi elettronici già tempo prima di andare a letto può avere difficoltà ad addormentarsi. Lo dice una nuova ricerca pubblicata sul Journal of Sleep Research e la colpa è delle troppe interazioni con i dispositivi elettronici che oggi si hanno nell'arco di tutta la giornata.

"Non vi è dubbio che la valanga di telefoni sempre più intelligenti, siti di social networking e televisioni sempre accese e un accesso ad internet ovunque disponibile offrono fantastiche opportunità per poter sempre essere disponibili per qualcuno" si legge nella premessa dello studio. "Ci sono studi che descrivono l'impatto di questa e-rivoluzione sui nostri stili di vita, di cui il sonno è, naturalmente, una parte essenziale. Il sonno può essere visto come l'occasione ideale per ritirarsi dal mondo sociale. Alcuni anni fa, è stato segnalato che 'l'uso di computer e telefoni cellulari in camera da letto è associato al sonno cattivo, ma l'uso dei dispositivi multimediali nella camera da letto non sono la causa dei sintomi di insonnia'."

Il nuovo studio ha cercato di rispondere alle domande "Ma cosa viene prima, l'uso dei media o l'insonnia?" analizzando la causa dell’insonnia di oltre 900 studenti che passavano ore e ore nel letto a navigare, messaggiare e chattare. Abbastanza sorprendentemente, è risultato che i problemi del sonno 'precedono l'uso eccessivo dei media'.

Gli autori concludono che "gli adulti sembrano cercare nei media un mezzo per far fronte ai loro problemi di sonno. Altri hanno già sottolineato la 'natura bidirezionale' del rapporto tra uso dei media e problemi di sonno, sia per adolescenti sia per gli adulti."

E in futuro? "ci aspettiamo ricerche più precise, riuscendo a separare ulteriormente i vari percorsi e meccanismi, tra cui anche gli effetti della luce emessa dai dispositivi sul meccanismo della veglia".

 

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