Ford Fiesta eWheelDrive: i motori nelle ruote dell'auto elettrica

 

Ford ha studiato la prima macchina a quattro ruote con il motore che si trova niente di meno che dentro le ruote stesse

Scritto da Simone Ziggiotto il 26/04/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

Ford ha studiato la prima macchina a quattro ruote con il motore che si trova niente di meno che dentro le ruote stesse.

Ford, in collaborazione con il suo partner tecnologico Schaeffler, ha messo a punto il prototipo di un'auto elettrica, usando come modello di base la Fiesta, spinto da due motori elettrici inseriti all'interno delle ruote posteriori, che funzionano l'uno indipendentemente dall'altro.

Che benefici può portare avere il motore nelle ruote? Prima di tutto cambia completamente la struttura dell'automobile rispetto a quella a cui siamo oggi abituati a conoscere. Il particolare posizionamento dei motori permette l'ottimizzazione della gestione dello spazio per lo sviluppo di auto dalle dimensioni più ridotte, ideali per percorrere strade urbane. La nuova struttura del veicolo consente anche la rotazione completa delle ruote, così da poter effettuare manovre in orizzontale, il che tornerebbe particolarmente utile nei parcheggi, ad esempio.

Ford motore ruote

Il prototipo della nuova Ford è stato costruito nell'ambito del progetto eWheelDrive car, nato per migliorare il traffico urbano tramite la produzione di auto elettriche (e quindi non inquinanti) e dalle dimensioni più ridotte (per una guida con maggior controllo degli spazi nei centri città).

I due motori elettrici indipendenti sono inseriti dentro le ruote posteriori, il che permette di liberare lo spazio nel cofano dove solitamente trova posto il motore. Inoltre, la nuova tecnologia potrebbe essere adottata nelle auto a due posti, solo che al posto dello spazio che oggi è riservato al motore, quest'ultimo può essere riprogettato per consentire l'aggiunta di due posti per i passeggeri, diventando di fatto un'auto a quattro posti.

Gli speciali cerchi ospitano, oltre al motore e ai freni, anche i circuiti di raffreddamento.

Lo sviluppo del nuovo sistema potrebbe, in futuro, fare in modo che vengano realizzati modelli di automobili senza emissioni di gas inquinanti e dotati di soluzioni innovative in termini di guadagno di spazio all'interno della vettura, il quale potrebbe essere destinato, ad esempio, per ospitare nuove tecnologie di protezione e sicurezza.

Ford ha, infine, annunciato che la collaborazione verrà estesa con Schaeffler, Continental, Rwth Aachen e con l'Università di Scienze Applicate di Regensburg, per portare avanti il progetto, con l'obiettivo di sviluppare due ulteriori prototipi elettrici entro il 2015, per i quali si sta già pensando ad una soluzione che permetterà di far ruotare le quattro ruote lateralmente di 90 gradi, in modo da poter parcheggiare anche in spazi più piccoli.

 

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