2012, Anno record di emissioni CO2 e scioglimento dell'Artico

 

Il record di emissioni di CO2 e record di scioglimento dell'Artico, in negativo, per l'anno 2012, sono stati confermati dal Noaa nel rapporto State of the Climate

Scritto da Simone Ziggiotto il 09/08/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

Il record di emissioni di CO2 e record di scioglimento dell'Artico, in negativo, per l'anno 2012, sono stati confermati dal Noaa nel rapporto State of the Climate. L'Unione europea investe 2,7 milioni di euro per valutare il costo dei cambiamenti climatici e il loro impatto sulla società.

Se nel 2012 abbiamo sentito molto ai telegiornali, piuttosto che letto dei quotidiani, che si è registrato il record di scioglimento dei ghiacci dell'Artico e allo stesso tempo il record di quantità di anidride carbonica (CO2) emessa in atmosfera dai combustibili fossili, ora tutti questi eventi sono stai confermati dal consuntivo del Noaa, l'agenzia meteorologica Usa, che ha pubblicato il rapporto annuale State of the Climate relativo all'anno 2012.

Ghiacciaio

Lo scorso anno, si apprende dal documento che si trova come supplemento del bollettino della American Meteorological Society, la temperatura media è stata di 0,14 o 0,17 gradi superiore alla media calcolata nel periodo tra il 1981 e il 2010, un valore tra l'ottavo e il nono posto da quando sono iniziate le misure.

Nel 2013, la concentrazione di CO2 nell'atmosfera ha superato i 400 ppm in sette delle tredici stazioni meteo dell'Artico, mentre nel mondo e'arrivata a 392,1 parti per milione. La temperatura è stata di 0,14 o 0,17 gradi superiore alla media del periodo 1981-2010.

Nel mese di settembre 2012, nel Mar Glaciale Artico si è registrato il record negativo della copertura di ghiaccio da quando si è iniziato a tener conto della superficie di ghiaccio nella zona, mentre in tutto l'emisfero nord del pianeta si è registrato il picco negativo di copertura nevosa.

"La temperatura superficiale dell'Artico cresce ad un tasso doppio rispetto al resto del mondo ormai la registrazione di nuovi record da un anno all'altro non è più un'anomalia", ha detto Jackie Richter-Menge, uno degli autori del consuntivo.

L'Unione Europea si dice ora pronta ad impegnarsi nel valutare il costo dei cambiamenti climatici e il loro impatto generale sulla società. A provarci sono i ricercatori del progetto GLOBAL-IQ ("Impact Quantification of Global Changes"), che valuteranno anche i costi e i benefici delle possibili strategie di riduzione e adattamento. Il progetto dovrebbe volgere al termine il prossimo anno, nel 2014, e dovrebbe aiutare a consolidare una rete di ricerca per condividere le conoscenze su questi problemi in tutta Europa.
 

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