Curiosity: su Marte niente Metano, forse niente Vita

 

Il rover Curiosity che più di un anno fa è atterrato sul Pianeta Rosso per cercare segnali di vita non ha trovato traccia di metano nell'atmosfera di Marte, al contrario di quanto, nel 2004, alcuni studiosi avevano detto

Scritto da Simone Ziggiotto il 23/09/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

Il rover Curiosity che più di un anno fa è atterrato sul Pianeta Rosso per cercare segnali di vita non ha trovato traccia di metano nell'atmosfera di Marte, al contrario di quanto, nel 2004, alcuni studiosi avevano detto.

I test che Curiosity ha eseguito nel cratere Gale, 150 chilometri di ampiezza e luogo più ideale secondo gli studiosi per trovare metano, tra i mesi di ottobre e novembre del 2012, e poi di nuovo a giugno di quest'anno, hanno trovato una quantità minima di composto di carbonio e idrogeno nell'atmosfera di Marte rispetto a quanto si pensava, in una misura praticamente nulla.

Secondo l'articolo del Science, non solo il metano non e' al momento presente su Marte, ma pare che anche in passato non sia mai stato prodotto nell'atmosfera marziana. Al contrario, nel resto del sistema solare, ci sono pianeta ricchi di metano: Titano, ad esempio, ne è rivestito.

"E' una vera sorpresa, e una delusione", ha dichiarato Chris Webster, manager del Planetary Sciences Instruments Office del Nasa's Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California.

Non tutto è perduto, perchè nei prossimi mesi Curiosity effettuerà ulteriori test. Inoltre, in futuro, saranno attivate nuove missioni, tutte aventi anche lo scopo di trovare metano su Marte. Tra queste, saranno lanciate: tra il 2016 e il 2018 ExoMars, dell'Agenzia Spaziale Europea, e poi, entro la fine di quest'anno, partirà la sonda della Indian Space Research Organisation.

Curiosity, scoperte tracce d'acqua su Marte

 
Il rover Curiosity che sta girovagando nel cratere Gale su Marte per la prima volta ha compiuto una trivellazione sul basamento sedimentario della roccia John Klein. Sono evidenti le prove di una passata presenza di acqua; ora si attendono gli esami sperimentali per la conferma.
 
La NASA, che nei giorni scorsi aveva anticipato che sarebbe stata compiuta questa trivellazione, da la conferma che il foro circolare, fatto con il braccio meccanico del rover, è largo circa 1,6 centimetri e profondo 2,5.
E' la prima volta che si effettua una trivellazione del terreno marziano.
Le tracce presenti nei campioni raccolti suggeriscono che molto tempo fa potrebbe esserci stato un ambiente umido ed evidenziano pertanto la possibile presenza di acqua. Ora si attende la conferma, che arriverà a seguito delle analisi con la strumentazione di bordo.
 
"E' l'evento più importante dall'atterraggio dello scorso Agosto"

"E' l'evento più importante dall'atterraggio dello scorso Agosto" ha affermato John Grunsfeld, amministratore associato dell'agenzia spaziale. Poi ha aggiunto orgogliosamente che Curiosity, "il robot planetario più avanzato che sia mai stato realizzato", è ora diventato un laboratorio analitico perfettamente funzionante. Ora riproponiamo le immagini riprese con la Mast Camera di bordo che, ricordiamo, ha un sensore fotografico di 2 Megapixel (per motivi di trasmissione dati).
 
"Pensiamo che sia stato raccolto materiale a sufficienza per i nostri scopi" ha affermato Avi Okon, ingegnere. Le istruzioni per le analisi dei campioni durante i prossimi giorni giungeranno come sempre dalla base di controllo di Pasadena.
 
"Per arrivare a questo punto abbiamo dovuto fare 1.200 fori in oltre 20 tipi di rocce sulla Terra"

"Costruire uno strumento in grado di interagire con le rocce impronosticabili di Marte ha richiesto un ambizioso programma di sviluppo e di test. Per arrivare a questo punto abbiamo dovuto realizzare otto trivelle per poi usarle per fare 1.200 fori in oltre 20 tipi di rocce sulla Terra" ha ricordato Louise Jandura, altro membro del team.
Per studiare la composizione chimica apicale delle rocce, prima di passare al trapano nei mesi precedenti era stato usato un laser.
 

Curiosity su Marte: possibili tracce di vita passata

 
Ricorderete che qualche mese fa abbiamo parlato del lancio di Curiosiity sul pianeta Marte e oggi siamo felici di tornare a parlare dell'importante missione della Nasa visti gli sviluppi interessanti. Al momento si trattano di indiscrezioni le notizie di cui sotto, ma il prossimo 3 dicembre la Nasa ha in programma di annunciare una "importante scoperta" in occasione di un convegno che si terrà quel di San Francisco.
 
"Forse Curiosity ha trovato su Marte semplici molecole organiche" è quanto ha dichiarato Charles Elachi, direttore del Jet Propulsion Laboratory Nasa, a margine di un convegno all'Università Sapienza di Roma aggiungendo che "sono dati preliminari ancora da verificare, molecole organiche e non biologiche". 
 
La dichiarazione del responsabile del Jpl è una prima risposta ufficiale alle voci in circolazione secondo cui sta per essere svelata pubblicamente un'importante scoperta da parte del robot laboratorio della Nasa Curiosity, atterrato sulla superficie del pianeta rosso il 6 agosto scorso.
 
Curiosity
 
Nelle ultime settimane si sono trapelate voci secondo cui siamo di fronte ad una imminente scoperta di portata storica. A questo proposito, il direttore del Jet Propulsion Laboratory Nasa precisa: "Credo che i media abbiano esagerato nelle aspettative. I dati preliminari fanno supporre di aver identificato probabilmente semplici molecole organiche, non biologiche". Di sicuro non c'è niente ancora, dato che lo stesso Elachi continua: "Purtroppo non ho avuto modo di parlare con i ricercatori in questi ultimi giorni in cui stanno elaborando le informazioni raccolte da Curiosity". 
 
Ricordiamo, in attesa di maggiori informazioni il prossimo 3 dicembre, che l'obiettivo principale della missione di Curiosity è quello di cercare forme di vita attuali o passate su Marte.
 
Tracce di vita si o no? -  Il direttore del Jpl ha aggiunto:  "Curiosity non è dotato di strumenti per trovare tracce biologiche ma ha la capacità di riconoscere molecole organiche". La scoperta di molecole sulla superficie di Marte, se confermata, presenterebbe in ogni caso un dato molto importante in quanto le molecole organiche sono i precursori che stanno alla base alla vita.
 

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