Natale con o senza ISON: la cometa quasi polverizzata dal Sole

 

Non passerà sopra le nostre teste come preannunciato Ison, quella che doveva essere la cometa con la luce più forte di sempre

Scritto da Simone Ziggiotto il 29/11/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

Natale con o senza ISON: la cometa quasi polverizzata dal Sole

Non passerà sopra le nostre teste come preannunciato Ison, quella che doveva essere la cometa con la luce più forte di sempre. Ison è passata troppo vicina al Sole, al punto di frantumarsi in gran parte. Dopo che è stata dichiarata la morte della cometa via Twitter dall'Agenzia Spaziale Europea, qualche pezzo residuo di Ison è stato avvistato.

Purtroppo il Natale non sarà splendente come si era previsto: l'attesa cometa Ison si è polverizzata quasi del tutto al passaggio vicino a Sole per il troppo calore presente. Ison, dopo essere passare troppo vicino alla nostra stella, infatti, non si è fatta più vedere, almeno fino a ieri sera. 

Secondo i dati rilevati ieri dall'Agenzia Spaziale Europea, che hanno seguito costantemente i movimenti di Ison con il satellite Sohio, in cielo non vi era più alcuna traccia ne' della coda ne' del nucleo di Ison. Gli astronomi hanno quindi dichiarato via Twitter la morte della cometa alle 22,30 del 28 novembre 2013: "Comet Ison is gone", hanno cinguettato. Tuttavia, si presume che Ison ce l'ha fatta, in un modo o nell'altro, a sopravvivere al calore Sole: le immagini catturate nelle ore successive dal telescopio spaziale Soho hanno mostrato un oggetto che si allontana dalla nostra stella, che potrebbe essere un frammento del nucleo della cometa.

Ison è una cometa radente scoperta il 21 settembre 2012 dal bielorusso Vitali Nevski e dal russo Artyom Novichonok utilizzando un telescopio riflettore di 0,4 m dell'International Scientific Optical Network vicino a Kislovodsk in Russia. Ison doveva essere la prima cometa ben visibile a occhio nudo dall'emisfero boreale dal 1997, quando la Hale-Bopp illuminò i cieli serali di inizio primavera.

Ison è passata ad appena 1,2 km dalla superficie solare alle 19,35 ora italiana. Fatta di ghiaccio e detriti ha attraversato l'atmosfera solare dove le temperature sono intorno a 5.000 gradi, abbastanza da distruggere la cometa, ora ridotta in frantumi.

Anche se qualche frammento di Ison fosse veramente riuscito a salvarsi, la stella non brillerà sopra le nostre teste come era stato previsto.

Ison, la cometa che illuminera' il Natale

 
Passerà sulle nostre teste Ison, la cometa con la luce più forte di sempre, che viaggerà il prossimo 28 novembre vicinissima al Sole per poi diventare visibile ad occhio nudo dalla Terra fino a metà Gennaio del prossimo anno.

Proprio per via dell'incontro ravvicinato con il Sole, che potrebbe scaldare l'astro fino a duemila gradi centigradi e disintegrarlo, è incerto il passaggio di Ison vicino la Terra. Ponendo il caso che Ison passerà incolume la vicinanza del Sole, diventerà la cometa visibile per tutto il periodo delle festività natalizie, fino anche all'Epifania probabilmente. E sarà un record assoluto nel suo genere.
 
Ison è una cometa radente (che passa al perielio molto vicina alla superficie del Sole) e non periodica (che tornerà sul nostro cielo, forse, tra 400 anni di nuovo) scoperta il 21 settembre 2012 dal bielorusso Vitali Nevski e dal russo Artyom Novichonok. La scoperta è stata effettuata utilizzando un telescopio riflettore di 0,4 m dell'International Scientific Optical Network vicino a Kislovodsk in Russia.
 
La Ison dovrebbe essere la prima cometa ben visibile a occhio nudo dall'emisfero boreale sin dal 1997 quando la Hale-Bopp illuminò i cieli serali di inizio primavera. Quando scoperta, Ison si trovava a circa 615 milioni di km di distanza dal Sole, poco oltre l'orbita di Giove, che ruota attorno al Sole ad una distanza media di 778 412 020 km.
Un anno fa, ad ottobre 2012, la cometa Ison era stata avvistata tra l'orbita di Giove e quella di Saturno. La cometa arriverà al perielio il 28 novembre 2013 ad una distanza di 0,012 UA dalla superficie solare. La sua orbita è iperbolica e molto inclinata rispetto al piano dell'eclittica, e per questo gli esperti suppongono che la cometa proviene dalla nube di Oort (un'ipotetica nube sferica di comete posta tra 0,3 e 1,5 anni luce dal Sole, cioè circa 2400 volte la distanza tra il Sole e Plutone).
 
Secondo gli ultimi dati, Ison passerà il 26 dicembre passerà a circa 60 milioni di km dalla Terra, ossia 160 volte la distanza Terra-Luna. Per confronto, ricordiamo che la luminosa cometa Hale-Bopp è passata a 197 milioni di km dalla Terra nel 1997.
Considerando l'imprevedibilità della luminosità delle comete, gli studiosi hanno previsto che la visibilità ad occhio nudo di Ison sarà fattibile da fine novembre/inizio dicembre, fino a metà gennaio 2014. Sempre che non si disgregherà quando passerà a fianco del Sole.
 

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