Pechino: tolti i barbecue da strade per ridurre l'inquinamento

 

Stop ai barbecue a Pechino per ridurre l'inquinamento

Scritto da Simone Ziggiotto il 30/11/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

Pechino: tolti i barbecue da strade per ridurre l'inquinamento

Stop ai barbecue a Pechino per ridurre l'inquinamento. Ma è questo il vero motivo?

Troppo smog a Pechino? Nessun problema, la soluzione è arrivata direttamente dalle autorità pechinesi: il Governo locale ha infatti bandito i barbecue all'aperto. Sono già state tolte le oltre cinquecento bancarelle che preparano cibo di strada, ma questo è solo l'inizio del progetto per ridurre l'inquinamento atmosferico in Cina.

Secondo quanto riferisce la stampa locale, già dallo scorso mese di agosto è stata avviata la campagna "anti-barbecue", con gli stand in cui si cucina il cibo per strada che sono stati ritenuti una delle principali cause dell'emissione di fumi nocivi che peggiorano la qualità dell'aria.

Il progetto, pensato per difendere l'ambiente, prevede anche di far ridurre la circolazione dei veicoli con un sistema di targhe alterne e di chiudere le scuole nei giorni in cui il livello delle particelle PM 2,5 nell'aria (quelle di diametro inferiore a 2,5 micron, che sono le più pericolose per la salute) supera un determinato livello.

Secondo le previsioni, a Pechino dovrebbe ridursi il livello delle particelle nocive per la salute del 25 per cento entro il 2017.

Secondo i più scettici, però, l'abolizione dei barbecue per strada non è solo una soluzione per ridurre l'inquinamento, ma anche motivo per alimentare la campagna anti-uighuri, la minoranza musulmana che vive nella provincia occidentale dello Xinjiang. Infatti, la maggior parte dei chioschi chiusi sono di loro proprietà.

 

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