Gaia, pochi giorni e la Mappa 3D della Galassia prendera' vita

 

Il satellite europeo di cui si parla nelle ultime settimane, noto come Gaia, è già in viaggio, e sta attraversando l’orbita terrestre

Scritto da Simone Ziggiotto il 24/12/13 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2013

 

Gaia, pochi giorni e la Mappa 3D della Galassia prendera' vita

Il satellite europeo di cui si parla nelle ultime settimane, noto come Gaia, è già in viaggio, e sta attraversando l’orbita terrestre. Ancora dieci giorni di viaggio e inizierà a mappare le stelle.

Con il nome che è  l'acronimo Global Astrometric Interferometer for Astrophysics, Gaia è una missione spaziale astrometrica sviluppata dall'Agenzia Spaziale Europea che prosegue la missione Hipparcos e fa parte del programma scientifico Horizon 2000. Il lancio è avvenuto il 19 dicembre del 2013 e al suo interno il satellite Gaia trasporta il più grande telescopio europeo per compilare un catalogo di circa un miliardo di stelle ed effettuare misure astrometriche di altissima precisione.

Il satellite occuperà un'orbita di Lissajous attorno al secondo punto lagrangiano del sistema Sole-Terra, il punto migliore per osservare Sole, Terra e Luna e dotato di una buona stabilità termica.

L'ESA per il momento si dice soddisfatta di quanto è stato fatto, ma lo sarà ancor di più quando Gaia invierà sulla Terra i primi dati, che via via andranno a creare una mappa tridimensionale molto precisa della porzione di Galassia vicina a noi e una mappa meno accurata ma comunque dettagliata del resto, sfruttando le stelle più luminose e visibili a grandi distanze. Oggi il volo di Gaia è a metà e si completerà tra una diecina di giorni, quando Gaia potrà iniziare a mappare la Via Lattea.

“Il lancio di GAIA è un nuovo grande successo per la scienza dell’ESA. L’obiettivo è quello di fare precise e dettagliate osservazioni stereoscopiche di oltre un miliardo di oggetti che fanno parte della nostra Galassia. Dai dati provenienti dai telescopi di Gaia ci aspettiamo, quindi, risultati di particolare rilievo nel campo dell’astrometria, notevolmente migliori rispetto ai risultati ottenuti dal satellite Hipparcos.", dice il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese.

“La missione GAIA testimonia l’eccellenza nell'astrofisica del nostro paese. Sono ben 8 gli istituti e gli osservatori dell’INAF che contribuiranno al successo della missione a cui si aggiunge l’ASI Data Center (ASDC) dove operano ricercatori INAF e ASI.", dice Giovanni Bignami Presidente dell’INAF.

L'altissima risoluzione ottica degli strumenti a bordo di GAIA permetterà anche l'identificazione di eventuali pianeti extrasolari: si stima che entro il 2018 saranno individuati circa 8000 pianeti extrasolari e circa 1000 sistemi solari. Il pianeta più piccolo individuabile da GAIA avrà massa di cioè 300 volte quella della Terra, e con periodo orbitale fino a 10 anni.

 

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