Istat, in citta' meno auto e piu' bici nel 2013

 

Per il secondo anno consecutivo, nel 2013 si riducono i tassi di motorizzazione nei capoluoghi di provincia: 613,2 auto e 132,7 motocicli ogni mille abitanti

Scritto da Simone Ziggiotto il 22/07/14 | Pubblicata in Ambiente | Archivio 2014

 

Istat, in citta' meno auto e piu' bici nel 2013

Per il secondo anno consecutivo, nel 2013 si riducono i tassi di motorizzazione nei capoluoghi di provincia: 613,2 auto e 132,7 motocicli ogni mille abitanti. Calata, inoltre, la domanda di trasporto pubblico locale, secondo gli ultimi dati Istat.

In base agli ultimi dati Istat del rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano, nel 2013, per il secondo anno consecutivo, si riducono i tassi di motorizzazione nei capoluoghi di provincia: 613,2 autovetture (-0,9 nel confronto con l'anno precedente 2012) e 132,7 motocicli ogni mille abitanti (-0,6% rispetto l'anno precedente). E' ancora più alto il calo della domanda di trasporto pubblico locale, sceso da 201,1 a 188,6 passeggeri annui per abitante.

Meno auto private e più mobilità sostenibile nelle città italiane, il cui risultato è un'aria più pulita respirabile. Grazie in particolare alla diffusione delle iniziative a favore della mobilità sostenibile: è cresciuta l'offerta di car sharing (le auto condivise), presente in 23 città e quella di bike sharing (le bici condivise), attiva in 66 città. Dei 116 capoluoghi, 36 dispongono di almeno 34 km di piste ciclabili.

Secondo l'istituto di ricerca, nel 2013 sono 88 i comuni che hanno effettuato attività di misurazione del rumore per la verifica del rispetto dei valori limite imposti dalla legge (erano 91 nel 2012). Nel 47,9% dei controlli è stato riscontrato almeno un superamento dei limiti dell'inquinamento acustico (-5,1 punti percentuali rispetto al 2012).

Nel 2013, il verde urbano pubblico rappresenta il 2,7% del territorio dei comuni capoluogo di provincia, oltre 577 milioni di metri quadrati (+0,7% rispetto all'anno precedente) che corrispondono ad una disponibilità media di 32,2 metri quadrati per abitante. Ricadono in "aree naturali protette" oltre 3.200 km2 del territorio dei capoluoghi (pari al 15,8%).

Infine, l'Istat rivela che in 43 comuni italiani è stata individuata una rete ecologica, a tutela del mantenimento della biodiversità anche in ambito urbano.

 

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