Il prossimo Android Honeycomb sui tablet dual-core Tegra 2

 

Con l'avvento del mercato dei tablet inizializzato nel 2010 con l'iPad, molte case produttrici hanno cominciato a considerare diverse alternative riguardo i componenti hardware da utilizzare per la realizzazione di tavolette economiche e performanti

| Pubblicata in Android | Archivio 2010

 

Con l'avvento del mercato dei tablet inizializzato nel 2010 con l'iPad, molte case produttrici hanno cominciato a considerare diverse alternative riguardo i componenti hardware da utilizzare per la realizzazione di tavolette economiche e performanti.

I tablet Android esistenti sono ancora da perfezionare e, secondo alcuni analisti, Google avrebbe identificato nel nuovo processore Nvidia Tegra il punto di riferimento per lo sviluppo di Android Honeycomb, successore di Gingerbread.

Grazie al chipset sul quale si baseranno i processori dual-core Nvidia Tegra 2, Honeycomb potrà girare ad una velocità impressionante, ciò significa che i nuovi tablet montanti Android saranno in grado di fornire prestazioni di altissimo livello.

 

La battaglia dei tablet nel 2011 sarà veramente interessante, si prevede l'immissione sul mercato di un grandissimo numero di alternative che faranno la propria comparsa al pubblico già a partire dal CES 2011 previsto per il prossimo mese.

Honeycomb solo per i dispositivi dual core di alta fascia

 
Honeycomb sarà un'esclusiva dei dispositivi di alta fascia?
La prossima versione del sistema operativo Android, in base a quanto affermato da Bobby Cha (dirigente della società di elettronica coreana Enspert) a PC Magazine, richiederà un processore ARM-9 dual core per funzionare "propriamente".
 
Honeycomb, ancora non annunciato ufficialmente da Google ma visto lo scorso mese in occasione della presentazione di un nuovo tablet dual core Motorola (del quale ancora non si conosce il nome, anche se si vocifera che possa essere "Xoom") per mano di Andy Rubin, funzionerà sia sugli smartphones sia sui tablets.
 

 
Dunque questo favo richiederà la presenza di dispositivi dual core? Attualmente Google non ha risposto a questa domanda e per fugare i dubbi bisognerà attendere forse solamente fino al CES (6-9 Gennaio), quando Motorola potrebbe presentare Xoom, oppure anche di più.
 

Asus: niente Honeycomb sui primi tablet

 
Asus, così come molte altre società del settore, nel corso del Consumer Electronics Show di Las Vegas ha annunciato una nuova linea di tablet Android-based. Successivamente sono giunti diversi rumors riguardo la versione del sistema operativo montata dai dispositivi.
 
Molti avevano ipotizzato la presenza della versione 2.4 di Android sui nuovi tablet Asus dato che si pensava che l'uscita delle tavolette fosse stata fissata per il terzo quadrimestre dell'anno appena cominciato; l'azienda di Taipei ha prontamente smentito queste voci placando i bollenti spiriti degli appassionati.
 
Le voci di corridoio erano state diffuse tramite la rete dopo le dichiarazioni di John Swatton, specialista del reparto marketing Android di Asus, che aveva asserito che, non essendo ancora stati diffusi da Google i requisiti hardware per Honeycomb, non era a conoscenza della versione che sarebbe stata montata sui tablet che usciranno prossimamente.
 
In seguito Asus ha chiarito il tutto confermando il fatto che Google effettivamente non ha ancora fornito dettagli sulla prossima versione di Android ma specificando che la societànon è intenzionata a lanciare i tablet direttamente con Honeycomb, tantomeno nel terzo quadrimestre 2011: si prevede che o i terminali saranno immessi sul mercato per AprileMaggio.
 

Honeycomb, il sistema operativo per i tablet

 
Fin dalla prima uscita ufficiale, quando fu presentato al pubblico in azione sul Motorola Xoom, gli appassionati Android si sono mostrati perplessi sulla possibilità che Honeycombsarebbe potuto diventare il diretto successore di Gingerbread per gli smartphone.
 
Al contrario, dopo le prime dimostrazioni pratiche della versione 3.0 del sistema operativo mobile di casa Google al Consumer Electronics Show, gli scettici avevano fatto un passo indietro ipotizzando che "il favo di miele" poteva essere considerato buono anche per i cellulari di ultima generazione.
 
A spegnere il fuoco delle ipotesi è intervenuto Dave Burke, dipendente Google e direttore del reparto ingegneria del software di Android, il quale in un'intervista rilasciata a Techradar ha affermato: "Per adesso Honeycomb rimane un sistema operativo per tablet".
 

Ha poi aggiunto: "Penso che quel che stiamo facendo sia una buona idea: stiamo provando a realizzare una piattaforma di base molto performante in modo che gli sviluppatori dovranno semplicemente aggiungere gli elementi nativi per il funzionamento sui diversi dispositivi".

 

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