Android Market: la prima class action contro Google

 

La concorrenza non è un termine di moda solamente tra le case produttrici di telefonia o di piattaforme mobili

Scritto da Maurizio Giaretta il 04/03/11 | Pubblicata in Android | Archivio 2011

 

La concorrenza non è un termine di moda solamente tra le case produttrici di telefonia o di piattaforme mobili. Infatti sono moltissimi gli sviluppatori che pubblicano applicazioni più o meno interessanti e che sperano di avere qualche introito (che non è di certo garantito).

 

Molte applicazioni, dopo essere state programmate, se non riscuotono inizialmente un buon successo finiscono per arenarsi e alla lunga rimangono solo per far numero i negozi multimediali.

 

E ora la notizia di oggi: un utente ha visto cancellare senza motivo apparente la propria creatura, Rapid Download, dall'Android Market. Il problema sta nel fatto che l'applicazione in questione era una di quelle che riuscivano a generare profitto.

 

In base a quanto affermato dallo sviluppatore, Google non ha dato alcuna notifica sulla cancellazione. Il ragazzo si è accorto che qualcosa non andava quando ha notato che le entrate si erano fermate. Dopo aver contattato Google, alla terza telefonata qualcuno ha risposto.

 

Non sapendo il motivo della cancellazione, lo sviluppatore, che nell'Android Market ha altre applicazioni, paradossalmente rischia di vedersele cancellate tutte quante (se ci fosse una reiterazione della violazione). Come si fa a correggere un problema quando non si può sapere qual è il problema?

 

Lo sviluppatore domanda il supporto di altri colleghi per evitare che ciò accada ad altre persone. Così nasce la prima class action nell'Android Market.
 

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