La RAM su Android e l'utilita' delle app Task Killer

 

Chi si accinge a usare uno smartphone Android per la prima volta avrà notato l'assenza di una vera e propria applicazione nativa che funga da Task Killer, che cioè sia in grado di terminare le applicazioni in background

Scritto da Maurizio Giaretta il 26/09/11 | Pubblicata in Android | Archivio 2011

 

Chi si accinge a usare uno smartphone Android per la prima volta avrà notato l'assenza di una vera e propria applicazione nativa che funga da Task Killer, che cioè sia in grado di terminare le applicazioni in background.

Per poter spegnere le apps inutili con lo scopo di risparmiare preziosa memoria RAM, è probabile che si sia subito corsi ai ripari andando a scaricarne una dall'Android Market. Ma i programmi che fungono da task killer sono davvero utili?

In questo articolo cerchiamo sinteticamente di capirne di più sulla questione della gestione della memoria RAM sui dispositivi Android.

E' bene sapere che il sistema operativo di Google non gestisce la memoria RAM nel modo che abbiamo imparato a usare, per esempio, con Windows. L'uso che ne fa, infatti, è più pratico. Quando non si usano più le applicazioni, queste finiscono in uno stato di ibernazione, ma non vengono chiuse.

Se la memoria RAM del proprio smartphone o tablet è quasi satura e si decide di avviare un gioco HD (che di memoria ne richiede parecchia), il sistema operativo spegne automaticamente le app inutilizzate fintanto che non ha memoria RAM libera a sufficienza.

Le prestazioni del dispositivo dunque non diminuiscono se ci sono anche diverse applicazioni attive contemporaneamente.

Tuttavia se si scaricano dei programmi non implementati a dovere, che cioè richiedono l'esecuzione di numerosi processi anche quando sono in background (per esempio inviano richieste di geolocalizzazione, fanno uso della fotocamera, eccetera), spegnerli anche forzosamente potrebbe essere una buona soluzione.

Un'app che gestisce male il consumo delle risorse anche quando è in stato di ibernazione, causando l'accorciamento dell'autonomia del telefono, potrebbe comunque essere sostituita con una analoga, ma più efficiente. Se ne possono trovare molte: basta dare uno sguardo nell'Android Market.


Le conclusioni
- In sintesi Android gestisce autonomamente la memoria RAM. I programmi che fungono da task killer in molti casi sono superflui. Lo sono del tutto se si decide di disintallare le apps che abusino di servizi anche quando non vengono usate (magari avvisando lo sviluppatore del problema).

Per un'analisi più approfondita sulla questione, rimandiamo a questo articolo del sito androidiani.com.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?