Jelly Bean, la versione Android piu' veloce di sempre

 

Il Google IO 2012 è cominciato

Scritto da Maurizio Giaretta il 29/06/12 | Pubblicata in Android | Archivio 2012

 

Il Google IO 2012 è cominciato. Durante la prima giornata sono stati fatti numerosi annunci; probabilmente il più interessante è stato quello di Google Nexus 7, il primo tablet della famiglia Nexus, che è stato realizzato in collaborazione con Asus.

Ora spostiamo la nostra attenzione sul sistema operativo, Android 4.1, anch'esso presentato in anteprima e già disponibile sul Nexus 7. In questo e negli articoli seguenti ne metteremo in evidenza le caratteristiche più rilevanti.

"Jelly Bean a oggi è la versione più veloce e fluida di Android"

Comincia con questo incipit la presentazione delle caratteristiche di "Caramelle gommose".

Tempo di latenza minore - Il tempo di latenza touchscreen è stato abbassato a 16 millisecondi ed è stata mantenuta un'interfaccia intuitiva. Inoltre viene supportato il triplo buffering grafico, in modo da rendere più fluido lo scorrimento di una pagina o un'animazione.

Android Beam NFC - Ora tra dispositivi Android 4.1+ con connettività NFC si può usare la funzione Android Beam (l'abbiamo già conosciuta su Samsung Galaxy S3), che consente di scambiare files (anche di grandi dimensioni) a velocità elevatissime. Viene aggiunto il supporto per il Wi-Fi Direct Service Discovery, che consente di condividere contenuti multimediali anche in assenza di rete dati o Wi-Fi.

Supporto internazionale - Per la prima volta è stato introdotto il supporto del testo bidirezionale (da destra verso sinistra), cioè di caratteri come l'Arabo e l'Ebreo, e di quello verticale.

Altri annunci relativi all'ecosistema Android hanno riguardato la nuova app Google+ (anche per iOS) ottimizzata per i tablet, il download delle mappe offline di Google Maps, nuove immagini 3D su Google Earth per dispositivi Android, l'aggiornamento dell'app YouTube e altro ancora. L'occasione infine è servita per mostrare gli occhiali Google Glass e le sfere Nexus Q.

Android Jelly Bean: la nuova interfaccia con widget ridimensionabili

Interfaccia utente - Per quanto riguarda l'interfaccia è stata fatta una modifica alle notifiche, che ora possono essere espanse con un semplice gesto touch per vedere le informazioni desiderate dall'utente.
 
Ci sono tre formati di base: BigTextStyle (notifica che include oggetti di testo multilinea), BigInboxStyle (mostra tutto, dai messaggi ai titoli) e BigPictureStyle (mostra i contenuti in modo analogo a un bitmap). L'utente eventualmente può personalizzare uno dei sistemi di visualizzazione.
 

 
Widget ridimensionabili - Si possono anche ridimensionare i widget delle applicazioni, magari in funzione dello spazio libero presente nella schermata. E' possibile anche impostarne le dimensioni separatamente sia per la visuale orizzontale che per quella verticale.
E' stata aumentata anche la dimensione delle foto dei contatti, che ora può arrivare fino a 720x720 pixel.
 
App con vibrazione - Per quanto riguarda l'uso delle applicazioni, Jelly Bean consente di usare controller (o altri dispositivi di input) con la vibrazione. Per gli sviluppatori, tra le altre novità, nelle app hanno la possibilità di usare nuove transizioni e animazioni.
Altri annunci relativi all'ecosistema Android hanno riguardato la nuova app Google+ (anche per iOS) ottimizzata per i tablet, il download delle mappe offline di Google Maps, nuove immagini 3D su Google Earth per dispositivi Android, l'aggiornamento dell'app YouTube e altro ancora. L'occasione infine è servita per mostrare gli occhiali Google Glass e le sfere Nexus Q.
 
Altro punto su cui ci fermiamo è il rapporto tra sviluppatori e utenti, che è stato facilitato con l'introduzione di Google Cloud Messaging per Android.
 
Aggiornamenti Smart dal Play Store - Sono stati resi più intelligenti anche gli aggiornamenti delle applicazioni. Ora su Google Play ci sono solamente i bit che sono stati cambiati nella nuova versione. In questo sistema non c'è bisogno di dover scaricare ogni volta l'intero APK. Ciò significa anche un minor volume di dati trasferiti (1/3 rispetto al normale), maggior velocità di scaricamento e minor consumo della batteria.
 
Miglior comunicazione sviluppatori-clienti - E' stato facilitato anche il rapporto sviluppatori-clienti con l'introduzione di "Google Cloud Messaging for Android", un sistema totalmente gratuito che permette ai primi di comunicare con i secondi senza far uso di soluzioni alternative.
 
Ricordiamo che finora abbiamo detto che Jelly Bean "a oggi è la versione più veloce di Android". Abbiamo parlato del tempo di latenza minore, della nuova funzione Android Beam (che abbiamo già conosciuto con Samsung Galaxy S3). Inoltre abbiamo messo in evidenza le principali novità dell'interfaccia utente, dei widget (che ora sono ridimensionabili) e del supporto di controller per le app con la vibrazione.
 
Altri annunci Android - Sono stati presentati la nuova app Google+ (anche per iOS) ottimizzata per i tablet, il download delle mappe offline di Google Maps, nuove immagini 3D su Google Earth per dispositivi Android, l'aggiornamento dell'app YouTube e altro ancora. L'occasione infine è servita per mostrare gli occhiali Google Glass e le sfere Nexus Q.

Face Unlock non è mai stata una funzione progettata con lo scopo di difendere i dati personali presenti nel proprio smartphone.
 
Introdotta con Android 4.0 Ice Cream Sandwich, è stata una piacevole e divertente innovazione che dava la possibilità agli utenti di sbloccare il telefono semplicemente facendo vedere il proprio viso alla fotocamera frontale. A poche settimane dalla sua presentazione, alcuni utenti avevano fatto notare che era vero che l'app riusciva a riconoscere il viso del proprietario, ma che bastava una qualunque fotografia per aggirare l'ostacolo.
 

 
Con Jelly Bean, l'ultima versione software di Android presentata al Google IO 2012 della scorsa settimana, il Face Unlock è stato riveduto e corretto e ora funziona in modalità 'live'. Una volta riconosciuto il viso dell'utente, bisogna anche battere le palpebre. Solo allora il telefonino si sblocca.
 
Oltre alla 'blink detection', le impostazioni del Face Unlock ora sono state rese più precise. L'utente infatti ha la possibilità di farsi scattare fino a quattro foto aggiuntive, dando la possibilità al telefonino di riconoscerlo anche in condizioni di diversa luminosità, con gli occhiali, etc.
 
Torniamo alla blink detection. Per usare questa funzionalità dinamica, dalle impostazioni è necessario selezionare la voce “liveness check”.
Ora lo sblocco con il riconoscimento del volto è più preciso. Sarà reso disponibile come aggiornamento anche ai dispositivi con piattaforma Ice Cream Sandwich.
 
 
 

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