Android: a Gennaio Jelly Bean cresce a fatica

 

Google ha pubblicato le statistiche d'uso del proprio sistema operativo Android

Scritto da Maurizio Giaretta il 10/02/13 | Pubblicata in Android | Archivio 2013

 

Google ha pubblicato le statistiche d'uso del proprio sistema operativo Android. Notiamo che, nonostante l'età, è Gingerbread la versione ancora più diffusa. Seguono a ruota Ice Cream Sandwich, mentre le versioni più recenti, Jelly Bean, sommate assieme superano di poco Froyo.

I dati, che si basano sull'accesso al Google Play Store effettuato dai vari dispositivi Android (quindi smartphones e tablet) negli ultimi 14 giorni, segnalano anche la presenza di qualche rimasuglio di Honeycomb (ovvero la versione software che inizialmente era stata progettata esclusivamente per i tablet ma che successivamente è stata rimpiazzata da Ice Cream Sandwich) e delle versioni arcaiche Donut (Android 1.6) ed Eclair (2.1).

La frammentazione si fa sentire, soprattutto se consideriamo che Gingerbread, ovvero la versione più diffusa con un totale del 45,6%, è stata annunciata ufficialmente tra Dicembre 2010 (2.3-2.3.2) e Febbraio 2011 (2.3.3-2.3.7). Ice Cream Sandwich (4.0.x), presentata a Dicembre 2011, è installata sul 29% dei dispositivi. Le due versioni più recenti, Jelly Bean, risalenti a Luglio (4.1) e Novembre 2012 (4.2) occupano in totale il 13,6%.

Come anticipato in precedenza, è curioso notare come Froyo (v2.2), una piattaforma annunciata ancora a Maggio 2010, sia diffusa ancora per l'8,1%. Per quanto concerne le versioni rimanenti, troviamo Honeycomb (Android 3.x) con un misero 1,3% ed Eclair (2.1) con il 2,2%. Resiste anche Donut (1.6), risalente al Settembre 2009, con un modestissimo 0,2%.

Considerando la distribuzione storica (seconda immagine), notiamo che il tasso di rinnovamento dell'intero sistema Android sicuramente non è tra i più veloci al mondo. Di questo passo, Gingerbread rimarrà sicuramente in testa alla classifica per qualche altro mese.

Frammentazione? Una soluzione esiste - Per assicurarsi di avere uno smartphone o un tablet che venga aggiornato con tempestività all'ultima versione software bisogna assicurarsi di acquistare un prodotto della linea Nexus, ovvero realizzato in diretta compartecipazione con Google. Tuttavia l'ultimo genito di questa famiglia, atteso a Dicembre (stiamo parlando di Lg Nexus 4), non è nemmeno arrivato nei negozi italiani a causa dell'assenza della sezione del Google Play dedicata all'acquisto dei prodotti fisici.

In alternativa bisogna assicurarsi l'acquisto di uno smartphone top di gamma, che solitamente riceve l'aggiornamento ad almeno una (o se si è fortunati anche 2) versioni software successive. Per esempio Samsung Galaxy S2, il telefonino Android di punta del 2011, inizialmente montava Gingerbread (2.3); a breve dovrebbe ricevere l'aggiornamento a Jelly Bean (4.1).

Il vantaggio di acquistare un prodotto Nexus sta nel fatto che si riescono a risparmiare sui 150-200 euro rispetto ad atri telefonini o tablet top di gamma. Speriamo pertanto che in futuro anche noi italiani potremo essere tra i fortunati ad avere un Google Play aggiornato.

Root e ROM - In alternativa, se si vuole restituire un pò di vita al proprio telefonino 'vecchio' e dimenticato dalle case produttrici, lo si può sbloccare (tramite il root) e installare una ROM (una delle più conosciute è CyanogenMod). In questo modo si possono usare nuove funzionalità e si può tornare a divertirsi con un giocattolo multimediale aggiornato.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?