Statistiche Android, ad Aprile Jelly Bean supera Ice Cream Sandwich

 

Google ha pubblicato le statistiche d'uso del proprio sistame operativo per smartphones e tablet relative al mese di Aprile

Scritto da Maurizio Giaretta il 02/05/13 | Pubblicata in Android | Archivio 2013

 

Google ha pubblicato le statistiche d'uso del proprio sistame operativo per smartphones e tablet relative al mese di Aprile. Nonostante risalga ancora a fine 2010, è ancora Gingerbread a versione di Android più usata. Cresce anche Jelly Bean, che per la prima volta supera Ice Cream Sandwich.

Con il 38,5% è 2.3.x Gingerbread la versione più diffusa. Segue Jelly Bean (nome che in realtà fa riferimento a due versioni, le 4.1.x e la 4.2.x) con il 28,4%, che sorpassa di poco 4.0.x Ice Cream Sandwich, ferma al 27,5%. Nettamente staccata troviamo la versione 2.2 Froyo, con il 3,7%, mentre 2.1 Eclair si prende l'1,7%.

La crescita di Jelly Bean non è così troppo veloce, poichè abbiamo già anticipato che a questo nome commerciale fanno riferimento in realtà 2 versioni del sistema operativo (che presto diventeranno 3, considerato che al Google IO che comincerà tra due settimane sarà presentata la 4.3 Jelly Bean).

Non sono così pochi gli utenti che usano il vecchio telefono fino alla rottura. Ma non è solo questo il motivo del protrarsi di distribuzioni software con circa tre anni di anzianità. Sono tanti i telefonini economici in vendita che montano Android Gingerbread o addirittura Froyo senza supportare l'aggiornamento a versioni successive.

Vengono forniti anche i dettagli sulla densità e dimensioni degli schermi. Gli smartphones e i tablet con altissime risoluzioni (xxhdpi) sono l'1,3% del totale. Il 25,7% fa riferimento alla fascia extra high dpi (xhdpi), mentre la maggior parte, il 38,7%, è associata alla categoria high dpi. Le densità medie e basse di pixel per pollice occupano complessivamente il 34,2%.

I dati raccolti si basano fanno riferimento al periodo di 14 giorni conclusosi il 1 Maggio. A partire da Aprile, questi dati fanno riferimento ai dispositivi che visitano il Google Play Store. In precedenza erano raccolti in base all'accesso ai server di Google. In questa maniera le informazioni riflettono "più accuratamente" i numeri dell'ecosistema Android.

Android storicamente soffre del problema della frammentazione. Al contrario, per esempio, di Apple che ha una sola categoria di prodotto che annualmente aggiorna con l'ultima versione del sistema operativo, Android è una piattaforma open source presente su una miriade di smartphones, i quali non necessariamente vengono aggiornati tempestivamente (o proprio del tutto) a versioni più aggiornate.

Pertanto se si fosse appassionati del software di Google e se piacesse avere sempre a disposizione una versione aggiornata, le strade da percorrere sono due. La prima è acquistare un telefonino (o un tablet) della gamma Nexus; in questa maniera si ha la sicurezza di essere tra i primi a ricevere gli aggiornamenti per almeno due anni.

La seconda è cercare di scaricare le ROM (vedi CyanogenMod) non ufficiali, che sono molto diffuse; ma in questo caso è meglio farsi aiutare da qualcuno con un pò di esperienza, poichè eventuali malfunzionamenti del telefonino non sarebbero coperti dalla garanzia.

 

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