Apple iPad: i magneti possono disattivare i pacemaker

 

Rischio iPad: i magneti del tablet della Apple sono in grado di disattivare alcuni pacemaker

Scritto da Simone Ziggiotto il 26/06/13 | Pubblicata in Apple iPad | Archivio 2013

 

Rischio iPad: i magneti del tablet della Apple sono in grado di disattivare alcuni pacemaker.

Questa più che una news è una segnalazione molto importante di cui ciascuno di voi potrà trarre le conclusioni che meglio crede: una ragazzina di quattordici anni ha recentemente scoperto che i magneti che si trovano dell'iPad 2 possono disattivare i pacemaker se  il tablet si trova vicino alla parte sinistra del petto umano. Ad esempio, questo potrebbe causare dei problemi se per caso una persona si addormentasse con l'iPad collocato all'altezza del cuore.

Apple iPad 2

Il nome della ragazza è Gienna Chien ed è riuscita a fare questa scoperta tramite un progetto di scienze. Il progetto doveva partecipare ad un concorso che non è stato vinto dall'adolescente ma verrà comunque presentato di fronte a 8000 medici a Denver in occasione dell'Heart Rhythm Society.

Senza creare troppo allarmismo, è bene sottolineare come i magneti che si trovano all'interno di iPad sono così piccoli da non rappresentare una grande minaccia se tenuti a distanza. Questi possono arrivare a spegnere pacemaker solo se si trovano molto vicini al cuore.

Chien ha studiato che nel 30 per cento dei casi studiati, l'iPad è riuscito far spegnere i pacemaker dei pazienti con i suoi magneti. Nella maggioranza dei casi, invece, i pacemaker si sono riaccesi da soli una volta allontanato il tablet. In altri casi è invece stato necessario che i dispositivi fossero riattivati manualmente. Questo ultimo caso porterebbe dunque ad un rischio di morte.

Per pacemaker significa "segnaritmo", ossia quell'apparecchio in grado di stimolare elettricamente la contrazione del cuore quando questa non viene assicurata in maniera normale dal tessuto di conduzione cardiaca. Lo stimolatore cardiaco è un generatore di impulsi elettrici autonomi o triggerati che devono indurre eccitazione negli atrii o nei ventricoli causandone la contrazione, consentendo al cuore di svolgere il suo normale lavoro di pompa. E' facile quindi intuire come un pacemaker per il soggetto che lo 'indossa' è fondamentale per vivere.

 

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