Apple presenta i pagamenti in-app per App Store

 

Da oggi su App Store diventa possibile siglare abbonamenti per la fruizione dei contenuti multimediali come riviste, quotidiani, video, musica, eccetera

Scritto da Maurizio Giaretta il 16/02/11 | Pubblicata in Apple | Archivio 2011

 

Da oggi su App Store diventa possibile siglare abbonamenti per la fruizione dei contenuti multimediali come riviste, quotidiani, video, musica, eccetera.

Il nuovo servizio di abbonamenti in-app, disponibile per tutti gli editori di applicazioni nell’App Store, è stato recentemente lanciato assieme all'applicazione “The Daily”, realizzata da News Corp.

 

Gli editori non devono far altro che fissare il prezzo e la durata dell’abbonamento (settimanale, mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale o annuale). I clienti, invece, non devono far altro che scegliere la taglia a loro più congeniale e possono poi gestire tutti i propri abbonamenti dalla pagina del proprio account personale.

In questo caso, Apple trattiene il 30% del prezzo dell'abbonamento. Gli editori sono liberi di far siglare abbonamenti anche al di fuori dell'App Store; in questo caso, dato che Apple non è coinvolta, non viene applicata alcuna trattenuta sul prezzo dell'operazione.

App Store è il primo negozio digitale al mondo per numero di applicazioni. Mette a disposizione degli utenti di oltre 90 nazioni più di 350.000 titoli suddivisi in venti categorie. Questi sono compatibili con i dispositivi iOS come iPhone, iPad e iPod touch.

Apple: il 40 percento dei giochi free ha acquisto In App

 
Il 40% dei giochi disponibili su App Store di Apple è gratuito ma contiene al suo interno la possibilità di upgrade alla versione full a pagamento o acquistare oggetti virtuali per il gioco stesso.

Questo lo studio condotto da Xyologic che attraverso un software effettuare analisi e monitoraggio delle applicazioni pubblicate sullo store di Apple.
A Marzo, erano 99,9 milioni le applicazioni gratuite disponibili per iPhone che hanno poi generato circa l'80% di tutti i download del mese.

Moltissimi giochi oggi sono gratuiti ma al loro interno consentono di effettuare upgrade o acquisti in app per oggetti virtuali, punti bonus o altro utile a giocare meglio.

Tra i 150 top games su App Store, 94 di questi, ovvero il 63%, utilizza la formula dell'acquisto in app

Apple investiga sugli acquisti in-app gratuiti

"La sicurezza dell'App Store è incredibilmente importante per noi e per la comunità di sviluppatori. Teniamo seriamente in considerazione le segnalazioni di attività fraudolente che abbiamo ricevuto e stiamo investigando".
 
Questa è la dichiarazione che Apple, tramite la propria rappresentante Natalie Harrison, ha dovuto diramare in seguito a un problema riguardante gli acquisti "in-app".
Il fatto - Uno sviluppatore russo è riuscito nei giorni scorsi a raggirare l'App Store, rendendo gratuiti gli acquisti in-app per alcune applicazioni. Il fatto è stato subito segnalato a chi di dovere e la società di Cupertino si è subito prodigata per sistemare la questione.
 

 
Il sistema sviluppato da Alexey Borodin non richiede il Jailbreak. Sul proprio dispositivo devono essere installati un paio di nuovi certificati in grado di ingannare l'App Store e successivamente si fa uso di DNS alternativi.
 
Borodin, contattato dalle redazioni di Next Web e di MacWorld, ha affermato che "può vedere nomi e password degli account App Store", poichè vengono trasmessi durante il processo di acquisto. Tuttavia ha chiarito che le informazioni ottenute saranno cancellate. Si è detto sbalordito del fatto che nomi e password venissero trasmessi da Apple in modo testuale - e quindi non criptato.
 
Siccome ha sostenuto alcune centinaia di dollari di costi per rendere attivo il meccanismo, spera di rientrare con le donazioni degli utenti. Ha affermato finora che gli acquisti in-app effettuati con il suo sistema sono stati 30.000 circa e che gli sono valsi 6,78 dollari di donazioni (tramite PayPal).
 
Acquisti in-app: che cosa sono - Un sistema che molti sviluppatori usano per monetizzare al meglio le proprie app è il download gratuito. In questo sistema le persone si appassionano del gioco e, successivamente, possono acquistare contenuti (per esempio potenziamenti) a pagamento. Questo metodo si chiama "In App Purchase".
Per far capire il sistema di funzionamento del meccanismo era stato pubblicato anche un video, che è ora stato fatto rimuovere da Apple.

App Store: obbligo di acquisti in-app entro il 31 marzo
 
Apple ha da poco attivato la nuova modalità di vendite e download dei contenuti chiamata In-App Subscription, grazie alla quale è possibile sottoscrivere un abbonamento direttamente dall'interno dell'applicazione.

Tale funzionalità è stata inaugurata con The Daily, il quotidiano digitale realizzato dalla News Corporation di Rupert Murdoch e che richiede soltato 99 centesimi di dollaro come costo di abbonamento settimanale.

I tecnici della casa di Cupertino hanno fatto sapere che tutti i periodici e le riviste presenti nell'App Store e compatibili con l'iPad dovranno includere nell'applicazione un'opzione di acquisto tramite In-App Subscription.

Il termine per inserire la modalità di abbonamento In-App nelle applicazioni di periodi e riviste scade il 31 marzo prossimo. In caso di mancata presenza della funzionalità, Appleprocederà con la rimozione immediata dall'App Store.
 

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