Privacy su iPhone e Android, anche le autorita' USA si muovono

 

In seguito allo scossone sulla privacy degli utenti di dispositivi mobili Apple e Google, anche il procuratore Generale dello stato dell'Illinois (Stati Uniti d'America) si è interessato

Scritto da Maurizio Giaretta il 27/04/11 | Pubblicata in Apple | Archivio 2011

 

In seguito allo scossone sulla privacy degli utenti di dispositivi mobili Apple e Google, anche il procuratore Generale dello stato dell'Illinois (Stati Uniti d'America) si è interessato.

Lisa Madigan (nella foto) ha intenzione di incontrare i vertici delle due società per conoscere perchè i telefonini Android e quelli Apple collezionano e conservano i dati relativi alla posizione degli utenti anche per lunghi periodi. "E' importante che queste società garantiscano la protezione delle informazioni private degli utenti".

Apple per il momento non ha dato una risposta, mentre Google ha affermato che in questi casi gli utenti sono sempre avvisati tramite notifiche pop-up.

La condivisione della posizione degli smartphones Android è un'opzione scelta dagli utenti" si legge nel comunicato di Google. "Noi informiamo gli utenti e diamo loro la possibilità di controllare la raccolta di dati. Ciò serve a garantire una miglior esperienza nei terminali Android”.

Un portavoce di Google ha affermato che qualsiasi informazione sensibile che faccia ritorno alla società non consente di individuare i singoli utenti. La società di Mountain View, in base a quanto comunicato, segue gli spostamenti degli utenti, ma in modo diverso da Apple.

In un esperimento, il Wall Street Journal ha scoperto che iPhone traccia la posizione geografica anche quando il modulo AGPS è spento. Secondo Steve Jobs, invece, Apple non traccia nessuno.

 

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