Apple, denunciata, ammette il problema della localizzazione

 

In seguito alle varie scoperte sulla gestione dei dati sulla localizzazione dei terminali iOS, Apple è stata denunciata da due cittadini americani possessori di iPhone e iPad, rispettivamente Vikram Ajjampur e William De Vito

Scritto da Gabriele Coronica il 28/04/11 | Pubblicata in Apple | Archivio 2011

 

In seguito alle varie scoperte sulla gestione dei dati sulla localizzazione dei terminali iOS, Apple è stata denunciata da due cittadini americani possessori di iPhone e iPad, rispettivamente Vikram Ajjampur e William De Vito.

La denuncia è stata presentata alla Corte Federale della Florida, chiedendo apertamente che la raccolta dei dati sul tracking Wifi e dei ripetitori cellulari venga bloccata.

La casa di Cupertino ha risposto alla questione, ammettendo il problema e definendolo un "bug" del sistema operativo. Per l'occasione, è stata aperta una pagina di Domande & Risposte sul sito ufficiale della compagnia.

Tale pagina non è molto chiara, dicendo tutto e il contrario di tutto. Comunque, il fatto importante è che presto verrà rilasciato un aggiornamento per iOS, con il quale:

  • saranno ridotte le dimensioni del database 'crowd-sourced' degli hot-spot Wi-Fi e dei ripetitori cellulari memorizzato come cache sull’iPhone;
  • sarà bloccato il backup di questa cache;
  • sarà cancellata completamente questa cache quando i Servizi di localizzazione vengono disattivati;
  • la cache verrà criptata sull’iPhone.
Tracciamento iPhone: Apple risponde ufficialmente
 
Con un comunicato ufficiale finalmente Apple ha rotto il silenzio sulla questione del tracciamento degli utenti con iPad 3G e iPhone.
La società di Cupertino ha sottolineato che non ha mai avuto e ce mai avrà l'idea di monitorare gli spostamenti dei propri utenti.
 
Il file reo di contenere tutti i dati sulla posizione del dispositivo, che si chiama consolidated.db, serve solamente a fornire un'assistenza più rapida agli utenti che abbiano problemi con il proprio iPhone, solo quando questi ultimi la richiedono.
 
Per quanto riguarda la questione della registrazione della posizione anche con i servizi di localizzazione spenti (tramite le antenne di rete e gli hotspot Wi-Fi), Apple sottolinea che si tratta di un bug che sarà corretto in futuro.
 
Nel comunicato si legge che nelle prossime settimane sarà reso disponibile un aggiornamento del sistema operativo iOS 4 che limiterà la mole di informazioni che potranno essere registrate in consolidated.db.
 
Inoltre il prossimo aggiornamento importante di iOS, che sarà rilasciato più avanti, conterrà un sistema di cifratura per il file in questione.
 
Android segue gli spostamenti dell'utente, ma e' diverso da Apple

Alcuni ricercatori e programmatori hanno analizzato con cura Android, ed è emerso che il sistema operativo della compagnia di Mountain View raccoglie anch'esso dei dati sugli spostamenti del terminale, sebbene in modo nettamente diverso rispetto all'Apple iOS.

Secondo quanto svelato dallo sviluppatore Magnus Eriksson, i vari smartphone equipaggiati con Android archiviano in un file di cache le informazioni sui ripetitori telefonici e sul Wifi per la triangolazione delle celle e l'utilizzo dell'A-GPS, ovvero il GPS assistito.

Tali dati sono accessibili direttamente dai file "cache.cell" e "cache.wifi", tuttavia per accedervi è necessario installare i permessi di Root, cosa non certo semplice e all'ordine del giorno.

I file che Android archivia comunque sono temporanei, in quanto vengono cancellati automaticamente ogni 12 e 48 ore. I dati raccolti dal sistema operativo di Cupertino invece rimangono in maniera permanente sia nel terminale che in tutti i PC dove è stata effettuata la sincronizzazione tramite iTunes.

Randall Sarafa, portavoce di Google, ha fatto sapere ai microfoni dei giornalisti che la raccolta di dati su Android è di tipo "opt-in", ovvero viene attivato soltanto con il consenso dell'utente.

 

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