Cina: Aperti Apple Store tarocchi a Pechino, Apple punta sulla Cina

 

Dopo i tanti cloni, la Cina fa un salto di qualità nell'arte della contraffazione

Scritto da Redazione il 21/07/11 | Pubblicata in Apple | Archivio 2011

 
Dopo i tanti cloni, la Cina fa un salto di qualità nell'arte della contraffazione.

Dopo aver sommerso i mercati di mezzo mondo con smartphone e tablet d'imitazione, i titolari si saranno domandati: perchè limitarci a clonare solo i prodotti?

E cosi, aperti a Shangai e Pechino due negozi Apple "Stoer", negozi praticamente identici a quelli ufficiali Apple, con tanto di t-shirt e badge caratteristici.
Apple Store tarocchi

La scelta della dicitura "Apple Stoer" potrebbe essere un banale errore di applicazione delle scritte o un escamotage per aggirare vincoli do copyright

Al momento non sappiamo se il negozio vende effettivamente prodotti Apple contraffatti o vende invece prodotti ufficiali: le immagini del negozio sembrano confermare che i prodotti siano originali .
Apple Store tarocchi


Cina: Scovati e chiusi 22 Apple Store tarocchi

 
Le autorità Cinesi hanno finalmente scovato e chiuso ben 22 Apple Store non autorizzati, spuntati in Cina sfruttando la popolarità del marchio Apple.

Che i cinesi siano maghi della contraffazione non è una novità; quello che appare inquietante, è che questi negozi erano identici a quelli originali, con tanto di staff con le classiche divise Apple e gli arredi praticamente identici.
La denuncia era partita a seguito della pubblicazione di alcune foto realizzate da un blogger americano che aveva visitato personalmente questi negozi.

Dalle prime indagini, è emerso che lo stesso staff era convinto di lavorare in punti vendita ufficiali anche se una parte dei prodotti venduti era contraffatta.

L'equivalente in Cina del nostro Ministero per le Attività Produttive ha inoltre annunciato ulteriori controlli ed evidenziato come il brand Apple sia uno dei più colpiti dalla contraffazione in Cina.

Cina, una priorita' per Apple

La Cina è un paese vasto che oltre a essere ricco di cultura e di tradizione, per molte aziende rappresenta un potenziale bacino con milioni di possibili clienti. Così la pensa anche Apple, che ha deciso di focalizzare la sua espansione nel paese asiatico.
 
I quattro negozi che Apple ha in Cina attualmente sono tra i più trafficati tra gli Apple Store di tutto il mondo e generano vendite e profitti da capogiro. Nei primi tre trimestri fiscali del 2011, i guadagni della società hanno toccato quota 8,8 miliardi di dollari, una cifra ben sei volte maggiore rispetto a quella dello scorso anno.
 
A sentire quanto dicono gli analisti, nonostante le cifre siano già prorompenti, sarebbero solo un inizio: con l'attesa di iPhone 5 nei negozi a Ottobre e di iPad 3 probabilmente pochi mesi dopo, le aspettative di Apple in Cina si prospettano molto interessanti.
 

 
La folla davanti all'Apple Store cinese in occasione del primo giorno di commercializzazione di iPad 2.
 
Secondo l'analista Ben Reitzes di Barclays "Continuiamo a credere che il buon momento del marchio Apple nel territorio cinese continuerà". Basti pensare che la zona Asia Pacifico ha pesato per il 22% nei profitti lo scorso trimestre e che conftonto all'anno precedente è cresciuta di ben il 247%.
 
"Pensiamo che i nuovi iPad e iPhone di Apple siano sinonimo di un'ulteriore rapida crescita nella regione orientale nel prossimo anno" continua Reitzes in una relazione rivolta agli investitori. "iPhone 5 dovrebbe essere reso disponibile il prossimo mese, mentre per iPad ci sarà da aspettare probabilmente fino a Marzo dell'anno prossimo".
 

 
Reitzes inoltre è molto ottimista anche sulle vendite di iPad per il 2011: si consideri che l'analista giudica "conservativa" la soglia indicata di 38,9 milioni di iPad che sarannoa venduti nel 2011.
 
 

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