Apple: Steve Jobs si dimette, al suo Posto Tim Cook

 

Steve Jobs si è dimesso dal ruolo di amministratore delegato di Apple e al suo posto, su suo stesso suggerrimento, arriverè Tim Cook, di fatto già amministratore delegato ad interim e in Apple dal 1997

Scritto da Redazione il 25/08/11 | Pubblicata in Apple | Archivio 2011

 
Steve Jobs si è dimesso dal ruolo di amministratore delegato di Apple e al suo posto, su suo stesso suggerrimento, arriverè Tim Cook, di fatto già amministratore delegato ad interim e in Apple dal 1997. 


La notizia, arrivata piuttosto a sorpresa, era comunque in qualche modo attesa visto le problematiche di salute di Jobs che sta lottando ormai da tempo contro una rara forma di tumore al pancreas.

Come scritto da Jobs, "Ho sempre detto che se fosse arrivato il giorno in cui non avrei piu' potuto far fronte ai miei impegni come amministratore delegato di Apple, sarei stato il primo a dirlo. Sfortunatamente quel giorno e' arrivato"


Il titolo a Wall Street ha pagato lo sconforto per la perdita di un Ceo tanto carismatico quanto Steve Jobs, con il titolo Apple che ha perso il 7%. Apple complessivamente capitalizza oltre 320 miliardi di dollari.

Secondo quanto indicato nella lettera di dimissioni, Jobs resterà comunque al servizio della sua stessa società ''con la sua unica ispirazione e creativita''

Tim Cook scrive ai suoi dipendenti: Apple non cambiera'
 
Tim Cook è il nuovo CEO di Apple, dopo che Steve Jobs ha rassegnato a sorpresa le proprie dimissioni, rimanendo comunque all'interno dell'azienda in qualità di Chairman, ovvero presidente del consiglio d'amministrazione.

Timothy Cook si ritrova in una posizione non certo facile, in quanto sa benissimo che al minimo sbaglio non verrà perdonato facilmente dagli azionisti. Ma è sicuro del futuro della società, e per l'occasione ha scritto un messaggio ai suoi dipendenti:

"Colleghi,

Non vedo l’ora di sfruttare l’opportunità di lavorare come CEO della compagnia più innovativa al mondo. Unirmi ad Apple è stata la migliore decisione che io abbia preso ed è un privilegio per la vita quello di aver lavorato per Apple e Steve per oltre 13 anni. 

Condivido l’ottimismo di Steve per un brillante futuro di Apple. Steve è stato un leader incredibile e un mentore per me, come per tutto il team direttivo e per i nostri favolosi impiegati. Siamo davvero lieti della guida e delle ispirazioni che ci fornirà Steve come presidente. 

Voglio che siate certi che Apple non cambierà
."


"Io condivido e celebro i principi e i valori unici di Apple. 

Steve ha creato una società e una cultura diverse da tutte le altre al mondo e noi rimarremo fedeli a ciò, è nel nostro DNA. Continueremo a creare i migliori prodotti al mondo che piacciono tanto ai nostri consumatori e rendono i nostri impiegati così orgogliosi del mondo in cui li fanno.

Amo Apple e non vedo l’ora di tuffarmi nel nuovo ruolo. 

Tutto l’incredibile supporto del consiglio, del team direttivo e di molti di voi è stato d’ispirazione. Sono convinto che i nostri migliori anni ci attendono e che insieme continueremo a fare di Apple il luogo magico che è."


Cook ha iniziato a lavorare per la casa di Cupertino nel 1998, conquistando subito la fiducia di Steve Jobs, tanto che quest'ultimo gli ha affidato le redini dell'azienda durante tutti i suoi periodi d'assenza per motivi di salute.
 
Apple: tutti i Ceo di Apple dal 1977 ad oggi
 
Colgo l'occasione per illustrarvi una sintesi della storia di Apple attraverso i Ceo che si sono succeduti alla guida dela società dal 1977 ad oggi.
Steve Jobs, Ceo di Apple dal 1997, è stato il dirigente più longevo (14 anni), più creativo e carismatico che Apple abbia mai avuto nei suoi 35 anni di storia.
 

Sulla longevità non saprei, ma su carisma e creatività probabilmente Steve Jobs resta il miglior Ceo al mondo; nessuno come lui creò e ispirò cosi tanto da lasciare un segno cosi tangibile nell'era moderna.

Il metodo Jobs di Apple, NexT e Pixar, resterà ad ispirazione per le future generazioni, per molto tempo ancora. 

Tutti i Ceo di Apple dal 1977

Michael Scott 1977 - 1981 
Il primo Ceo di Apple, scelto per guidare Apple nei primi anni di vita anche per via della inesperienza dei due soci fondatori Jobs e Woziak

Mike Markkula 1981 - 1983 
E' stato il terzo dipendente di Apple nel 1977 e inizialmente investitore e finanziatore di Apple.

John Sculley 1983 - 1993
L'uomo che licenziò Steve Jobs nel 1985 e portò Apple nel periodo "nero"

Michael Spindler 1993 - 1996
Doveva rilanciare Apple ma i progetti del sistema operativo Copland e Newton furono un fallimento

Gil Amelio 1996 - 1997 
Il Ceo della svolta di Apple. Sotto la sua guida, Apple introdusse Mac OS 8 e acquistò la NeXT di Jobs per 429 milioni di dollari.

Steve Jobs 1997 - 2011 
Tornato nella società che lui stesso aveva creato, questa volta da Ceo, Steve porta Apple ad una serie incredibili di successi, da Mac OS X ad iPhone, passando per iPod e iTunes e tutta la galassia di prodotti Apple.

Tim Cook - 2011
Già Ceo ad interim, guidò temporaneamente la società alcuni mesi nel 2004, 2009 e nei primi mesi del 2011.
 
Apple: Senza Jobs, possibile piano di acquisizioni

Apple è la società che ha speso meno di tutte le altre in acquisizioni, se consideriamo che solo le Top10 hanno speso oltre 140 miliardi negli ultimi 10 anni.
Nonostante questo, i pochi e ben ponderati acquisti hanno portato fortuna e successo ad Apple: i 910 milioni di dollari spesi per creare iPod hanno ripagato la società per oltre 10 volte l'investimento.


Se Facebook, Microsoft e soprattutto Google ogni mese portano a segno qualche colpo di mercato importante (Google - Motorola, Microsoft - Skype per citare le due principali acquisizioni), Apple per ora è rimasta a guardare, salvo qualche piccolo acquisto qua e la, spiccioli per una società che capitalizza quasi 350 miliardi di dollari e ne ha circa 70 spendibili subito.

Le dimissioni di Steve Jobs, potrebbero invogliare Apple a riprendere in mano un piano di acquisizioni, praticamente inesistente.
Nonostante le poche acquisizioni, il valore di Apple è passato da 2.1 miliardi del 1997 ai 349 miliardi attuali, con un +9.020% di rendita in 15 anni.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, tra le possibili acquisizioni di Apple ci potrebbe essere Netflix, specializzato in streaming online, per rifornire il proprio catalogo iTunes.
 

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