Prezzi degli eBook gonfiati, Apple nei guai

 

Apple è accusata di aver formato un cartello cinque tra le più importanti case editrici per tenere fermo il prezzo degli ebook

Scritto da Maurizio Giaretta il 12/04/12 | Pubblicata in Apple | Archivio 2012

 

Apple è accusata di aver formato un cartello cinque tra le più importanti case editrici per tenere fermo il prezzo degli ebook. Un ruolo importante nella vicenda è quello di Steve Jobs, scomparso lo scorso Ottobre.

L'azione legale contro la società di Cupertino e i cinque editori è in mano al dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.

Il complesso piano messo in atto da Steve Jobs & Co. negli ultimi due anni ha fatto spendere decine di milioni di dollari agli utenti. I prezzi di molti tra bestseller e nuovi libri digitali negli ultimi hanno subito un rialzo compreso tra i 3 e i 5 dollari, consentendo ad Apple di guadagnare la commissione del 30% per ogni vendita.

Dalla biografia scritta da Walter Isaacson si possono capire le intenzioni dell'ex CEO della Mela. Nel 2010 Amazon aveva cominciato a vendere libri sottocosto, facendoli pagare 9,99 dollari e facendo andare sulle furie gli editori.

Ecco l'estratto di una conversazione tra Isaacson e Jobs il giorno successivo alla presentazione del primo iPad, avvenuta nel 2010.

"Abbiamo detto agli editori 'Faremo come le agenzie, cioè voi fissate il prezzo e noi otteniamo il nostro 30%. Si, gli acquirenti spenderanno un pò di più, ma comunque questo è ciò che volete’. [...] Abbiamo anche chiesto una garanzia, in modo che se qualcuno vende i libri a un prezzo più basso del nostro, anche noi lo possiamo abbassare"


"Questi dirigenti sapevano benissimo che cosa stessero facendo" ha affermato Sharis Pozen dell'Antitrust americana.

eBook: Apple rigetta le accuse Antitrust americana

 
Cartello con gli editori per fissare al rialzo i prezzi degli eBook? Macchè. 

Apple
 si difende dalle accuse del dipartimento di Giustizia statunitense asserendo che invece la mossa ha spezzato il monopolio di Amazon, portando innovazione e competitività.
 
Sono trascorsi tre giorni da quando è stata depositata l'azione antitrust contro Apple e cinque maggiori editori. La società di Cupertino ha risposto con il portavoce Tom Neumayr al sito AllThingsD. Ecco le sue dichiarazioni.
 
"L'accusa di collusione del Dipartimento di Giustizia semplicemente non è veritiera"


 
"L'introduzione di iBookstore nel 2010 ha portato innovazione e competizione, rompendo così il monopolio di Amazon nel settore editoriale. Da allora gli utenti hanno beneficiato di eBook che ora sono più interattivi e coinvolgenti. Così come diamo la possibilità agli sviluppatori di fissare il prezzo nell'App Store, anche gli editori lo possono fare su iBookstore"

Nell'accusa del governo americano compare anche Steve Jobs, che avrebbe avuto un ruolo importante nella vicenda. Il rialzo per diversi libri e bestseller sarebbe stato compreso dai 3 ai 5 dollari ciascuno. Ciò avrebbe garantito un margine di guadagno (il 'classico' 30%) alla società di Cupertino.
 

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