Apple domina in Cina, parola di Tim Cook

 

"La Cina è un mercato molto importante per noi

Scritto da Simone Ziggiotto il 12/01/13 | Pubblicata in Apple | Archivio 2013

 

"La Cina è un mercato molto importante per noi." E' quanto ha dichiarato l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, nell'intervista che ha rilasciato all'agenzia di stampa cinese Nuova Cina mentre si trovava nel territorio come suo secondo viaggio sul posto per vedere in prima persona l'andamento della società nel mercato cinese. 

Il successo che i prodotti dell'azienda di Cupertino hanno ottenuto sul mercato cinese nel corso degli ultimi mesi è stato del tutto inaspettato. Così commenta Cook:

"La Cina è oggi il nostro secondo mercato ma credo che nei prossimi anni potrà diventare il nostro primo mercato. Sono convinto fortemente di questo. Siamo in una fase di crescita veloce e stiamo continuando ad investire in negozi al dettaglio qui [in Cina] e ne apriremo diversi altri nel corso degli anni a venire. Abbiamo selezionato alcune zone, la nostra base produttiva è qui, e qui abbiamo partner incredibili. Quindi la Cina è sicuramente un paese molto, molto importante per noi".

Apple CEO Tim Cook

Apple oggi può vantare di 11 Apple Store sparsi in tutto il Paese che si trovano ad esempio in quel di Pechino (dove si trova il più grande Store di tutta l'Asia), Shanghai, Shenzhen, Chengdu e Hong Kong.

Il CEO durante l'intervista si è solo limitato a commentare il successo ottenuto dalla società nel mercato cinese, senza far trapelare troppo circa il reale motivo della sua seconda visita in Cina, ovvero l'incontro con il ministero cinese dell'Industria e dell'Information Technology e con il partner della società China Unicom.

"La gente di tutto il mondo, senza distinzione di cultura desidera avere i migliori prodotti. Suppongo che le persone amino della Apple soprattutto il fatto che crei prodotti che rendono la vita più facile e migliore. [...]. Non ci sono prodotti Apple che non sono per la Cin. Penso che siano tutti perfetti per questo paese"

Come già anticipato nell'approfondimento di qualche ora fa, sono state smentite anche da Cook le indiscrezioni secondo le quali nel 2014 Apple proporrà sul mercato un iPhone più economico per coprire anche le fasce di utenti meno abbienti che non possono permettersi l'acquisto della versione tradizionale di iPhone. Questo si era ipotizzato come strategia di marketing per espandere la popolarità del sistema operativo iOS, cercando quindi ti togliere parte del mercato al concorrente Android.

Cook ha poi speso un paio di parole anche per la situazione della Foxconn, la principale azienda fornitrice di Apple in Cina, che abbiamo imparato a conoscere ultimamente per le vicende accadute nelle sue fabbriche dove si sono verificati diversi incidenti sul posto di lavoro, con anche proteste da parte dei lavoratori che hanno minacciato di scioperare e fermare, di conseguenza, la produzione dei prodotti Apple.

"Apple ha rigorosi codici di condotta che i fornitori devono rispettare. Se così non fosse, Apple non fa affari con loro. Noi ci preoccupiamo di ogni operaio che mette le mani su di un prodotto Apple, sia che si occupi di vendita, di assemblaggio, di assistenza o altro. Abbiamo uno standard alto e vogliamo mantenerlo come tale".

Nel passato 2012, con i suoi 80.000 dipendenti, Apple ha registrato un utile netto che supera i 41 miliardi di dollari. Il futuro di Apple? Iniziano già indiscrezioni su iPhone 6.

Apple iPhone: Cook si scusa in Cina per i problemi di garanzia

Tim Cook si scusa con una lettera ufficiale con i clienti in Cina per la politica di Garanzia degli iPhone. "Rivedremo le politiche di assistenza al cliente".

Apple era stata messa sotto accusa dai media cinesi a causa di problemi legati alla garanzia per l'iPhone in Cina, in modo specifico per l'iPhone 4 e l'iPhone 4S. Da quanto si apprende, invece di sostituire i telefoni del tutto, il che imporrebbe alla società di ripristinare il periodo di garanzia di un anno, dal punto di vista della legge cinese, Apple semplicemente ha preferito sostituire i componenti danneggiati, di modo che la garanzia non ricominciasse da 0. In altri mercati, come ad esempio negli Stati Uniti, l'azienda di Cupertino preferisce sempre sostituire i portatili piuttosto che metterci le mani
 
"Siamo consapevoli della mancanza di comunicazione, che ha portato alla percezione di un atteggiamento arrogante da parte di Apple e al ritenere che non ci curiamo dei nostri clienti. Esprimiamo le nostre più sincere scuse"

Per affrontare direttamente il problema, Tim Cook, CEO di Apple, ha scritto una lettera che è stata poi pubblicata sul sito cinese di Apple, dove si è scusato per il malcontento tra alcuni dei clienti e ha offerto una soluzione in quattro punti al problema: una migliore politica di riparazione e sostituzione per iPhone 4 e iPhone 4S; fornire chiare e concise regole per la dichiarazione di garanzia su sito ufficiale di Apple; aumentare la formazione dei Service Provider autorizzati Apple; migliorare aspetti correlati al fine di garantire che i consumatori possono facilmente contattare il servizio di feedback di Apple, se necessario.
- Migliore policy di riparazione per iPhone 4 e iPhone 4S;
- Le condizioni di garanzia verranno riportate in versione concisa e più chiara nell’apposita sezione del sito ufficiale Apple
- Aumenteremo i controlli e la formazione dei rivenditori ufficiali Apple
- Renderemo più facile il contattare il servizio Feedback di Apple
Per quanto riguarda il primo punto, fino ad ora, in Cina, Apple ha preferito sostituire il telefono del tutto se il cliente riscontrava problemi al terminale entro 15 giorni dall'acquisto, mentre sostituire i componenti se passavano oltre 15 giorni e, se ancora il telefono non funzionava, di sostituire il solo pannello posteriore di iPhone nel caso di problemi hardware, e non anche il display. Sul dispositivo aggiustato, poi, veniva applicata un’estensione di garanzia di 90 giorni oppure la garanzia standard di un anno, ma calcolato sempre rispetto al giorno dell'acquisto iniziale. 
 
A partire da aprile 2013, tuttavia, Apple cambia la propria politica di Garanzia in Cina e, semplicemente, sostituirà l'unità iPhone 4 o iPhone 4S del tutto e il nuovo telefono potrà avvalersi della garanzia di un intero anno, calcolato dal giorno della sostituzione - come, del resto, accade in tutti gli altri mercati. 
 
Apple spera che questo sia sufficiente ad accontentare i clienti cinesi e i media locali. Lo stesso Tim Cook non si sarebbe presa la briga di fare pubbliche scuse se non avesse visto questo come un grosso problema per l'azienda. Come al solito, Apple sostiene di mantenere l'impegno a fornire una soddisfacente esperienza del cliente.
In seguito le scuse di Cook, Apple ha chiuso in calo in Borsa, dove le quotazioni hanno perso il 3,11 percento portando il valore a 428,91 dollari. 
 

Tim Cook in Cina per risolvere numerose questioni

Tim Cook è in viaggio in Cina. L'amministratore delegato di Apple ha un'agenda fitta di appuntamenti e questioni da risolvere.
 
La Cina è il mercato potenzialmente più ampio, con un alto tasso di crescita. Il dirigente della società di Cupertino (California) vuole cercare di risolvere principalmente i problemi derivanti dal copyright sul marchio iPad e le questioni legate alle condizioni di lavoro degli addetti nelle catene di montaggio.
 
La portavoce cinese della società, Carolyn Wu, nonostante non abbia rivelato i dettagli dell'agenda, ha affermato: "Tim si trova in Cina per un incontro con gli ufficiali di governo. Quello cinese è un mercato molto importante per noi e per il futuro pensiamo di effettuarvi investimenti ancora più grandi".
 

 
Dall'immagine si può vedere Tim Cook, circondato da fan e curiosi, è stato fotografato all'interno di un Apple Store.
Questo è il primo viaggio di Cook in Cina, dai tempi della scomparsa di Steve Jobs.
 

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