Apple iMac: il CEO Tim Cook avrebbe preferito un'uscita posticipata

 

I nuovi modelli di computer all-in-one iMac in questi ultimi mesi hanno sofferto di numerosi ritardi di commercializzazione, a causa di alcuni problemi di produzione dei vari componenti hardware, in particolare il pannello LCD

Scritto da Gabriele Coronica il 04/05/13 | Pubblicata in Apple | Archivio 2013

 

I nuovi modelli di computer all-in-one iMac in questi ultimi mesi hanno sofferto di numerosi ritardi di commercializzazione, a causa di alcuni problemi di produzione dei vari componenti hardware, in particolare il pannello LCD.

Questi ritardi hanno influito negativamente non solo sui risultati fiscali di Apple per quanto riguarda l'ultimo trimestre, ma anche sull'immagine globale dell'azienda californiana.

Il CEO della Mela, Tim Cook, proprio nella conferenza stampa dedicata ai risultati finanziari del Q1 2013 ha dichiarato che secondo lui sarebbe stato meglio rimandare l'annuncio e la commercializzazione dei nuovi iMac a Gennaio 2013:

"Non passo molto tempo a guardarmi indietro, tranne che quando ho da trarne lezioni. Se potessi rifare tutto, avrei annunciato l’iMac dopo capodanno. Ci è sembrato che i clienti abbiano dovuto aspettare troppo per quel prodotto specifico."

Apple: Tim Cook parla di nuovo dei Mac prodotti negli USA

In una recente dichiarazione al quotidiano statunitense Politico, il CEO di Apple ha fatto sapere che in futuro alcuni modelli di computer Mac verranno prodotti negli USA, anche se al momento non sono stati forniti dei dettagli precisi a riguardo.
 
Qui di seguito vi riportiamo un estratto della dichiarazione di Tim Cook, il numero uno della casa di Cupertino: “Su questo progetto stiamo spingendo molto” ha affermato Cook, sottolineando non soltanto che il prodotto verrà prodotto negli USA, ma che lo saranno anche molti dei suoi componenti.
 
"Arizona, Texas, Illinois, Florida e Kentucky sono tra i luoghi dove reperire il necessario." Cook sta anche promuovendo l’investimento da 100 milioni di dollari in infrastrutture domestiche, nelle quali la società darà inizio alla produzione di una nuova versione dell’attuale linea Mac più tardi nel corso dell’anno.
 

 
Questa notizia non è certo una sorpresa, dato che qualche settimana fa era stato il sito web taiwanese Digitimes ad anticipare il tutto:
 
"Sembra che Apple stia per riportare le proprie linee di produzione dei Mac negli Stati Uniti; a occuparsi delle infrastrutture sarà Foxconn Electronics (Hon Hai Precision Industry), dicono le fonti nella catena superiore delle forniture."
 
La scelta di produrre i computer della Mela anche negli USA è legata al fatto che gli stabilimenti cinesi di Foxconn non sono in grado di stare dietro a tutti gli ordinativi di Apple, creando dei gravi problemi di disponibilità dei prodotti in tutto il mondo.
 
Uno dei PC che ha maggiormente sofferto la scarsa disponibilità negli ultimi mesi è stato senza dubbio l'iMac, all-in-one che possiamo acquistare in Italia al prezzo di partenza di 2.079 euro IVA inclusa nella versione top di gamma. Quest'ultima prevede la presenza di 8 GB di memoria RAM, il processore Intel Core i5 quad-core a 3,2GHz (Turbo Boost fino a 3,6GHz) con 6MB di cache L3, il disco rigido da 1 TB e il processore grafico NVIDIA GeForce GTX 675MX con 1GB di memoria GDDR5.
 

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