Apple: iRadio in ritardo causa Sony

 

Apple in trattative con le case discografiche per avviare iRadio, il servizio di musica in streaming

Scritto da Simone Ziggiotto il 11/05/13 | Pubblicata in Apple | Archivio 2013

 

Apple in trattative con le case discografiche per avviare iRadio, il servizio di musica in streaming. Sony Music la major più difficile con cui accordarsi.

Sappiamo che Apple sta mettendo a punto l'iRadio, ossia il suo servizio di musica in streaming che sarà la risposta ai popolari Deezer e Spotify. Tuttavia, pare che l’iRadio potrebbe tardare ad arrivare, in quanto sono emerse problematiche negli accordi con le case discografiche per avere i diritti. Mentre l'accordo con la Universal Music sembra concluso, e vicino c'è quello con la Warner Music, una tra le più importanti major discografiche, Sony Music, non vuole stare alle condizioni di Apple.

Apple

Stando a quanto riporta il Financial Time, che cita fonti vicine alle aziende, Apple ha offerto inizialmente una royalty di circa il 6 per cento (6 centesimi) per ogni 100 canzoni riprodotte in streaming, poi alzato al 12,5 per cento (12,5 centesimi), che è quanto paga Pandora, altro servizio di Internet Radio. Giusto per confronto, Spotify paga il 30 per cento di royality.

Per gli esperti del settore, Apple dovrebbe pagare di più di quanto ha sborsato Pandora prchè l'azienda di Cupertino ha ambizioni più alte su dove potrà arrivare l’iRadio in futuro. Apple, ad esempio, vanta già oggi diverse migliaia di utenti (contro i 'soli' 70 milioni che ha Pandora) le cui informazioni possono essere usate per personalizzare il servizio in base ai gusti musicali di ciascuno di essi.

Apple, pur di concludere l'accordo il prima possibile, sembra aver offerto tre diverse tipologie di forme di guadagno alle mojor discografiche: una percentuale su ogni canzone riprodotta; una percentuale dai ricavi delle pubblicità su iRadio e una somma per tutta la durata del contratto. Quest'ultimo punto è stato inserito nell'accordo come una sorta di 'assicurazione' per le case discografiche, che riceverebbero dalla società di Cupertino del denaro anche se il numero di canzoni riprodotte rimane basso.

Infine, è possibile che iRadio partirà come un servizio gratuito. A differenza di Spotify o Deezer, tuttavia, gli utenti non potranno decidere quali brani riprodurre, perchè andrebbe a sfavorire lo store iTunes, una fonte di reddito importante per Apple, in quanto si pagano i brani per poterli scaricare.
 

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