Universita' di Boston denuncia Apple per violazione di brevetti

 

L’Università di Boston ha denunciato Apple per la violazione di un brevetto del 1997 riguardante l’adozione di pellicole altamente isolanti a base di Nitruro di Gallio

Scritto da Katrin Gurrieri il 05/07/13 | Pubblicata in Apple | Archivio 2013

 

L’Università di Boston ha denunciato Apple per la violazione di un brevetto del 1997 riguardante l’adozione di pellicole altamente isolanti a base di Nitruro di Gallio.

Denuncia Apple

Questa tecnologia è stata scoperta da Theodore Moustakas, noto ingegnere presso l'ateneo, e secondo l’Università di Boston sarebbe stata applicata su Apple iPhone 5Apple Nuovo iPad e MackBook Air.

L’università puo’ citare in giudizio Apple dato che è in possesso di diritti, titoli e interessi per quanto riguarda il brevetto dichiarando che la stessa sta utilizzando tale tecnologia senza alcuna ufficiale autorizzazione.

Oltre a tutto questo si apprende che la proprietà intellettuale 5.686.738 non è coperta dalle normative FRAND (Fair, Reasonable, And Non-Discriminatory terms), in poche parole l’università non ha alcun obbligo di andare incontro ad Apple con un accordo.

Nella denuncia, che potete leggere integralmente qui, viene dichiarato che "Apple ha causato e continuerà a causare danni sostanziali ed irreparabili per l'Università". I primi analisti hanno iniziato a conoscere e studiare meglio la causa ed hanno dichiarato che potrebbe costare anche 75 milioni di dollari alla casa di Cupertino.

Non si tratta certo della prima denuncia contro una grande azienda da parte dell’Università di Boston che già l’anno scorso citò in giudizio sempre per violazione di brevetti Samsung ed Amazon.

Precisiamo che non è per nessun motivo vietato utilizzare dei brevetti e quindi delle tecnologie scoperte e studiate da qualcun altro, basterebbe pagare una quota per poterne fare uso.

Evidentemente le grandi aziende cercano di passare inosservate sfruttando anni di studio di altre persone senza nemmeno riconoscerne il giusto merito. Siamo tutti bravi ad incassare il denaro come si usa dire ma quando è ora di pagare ecco che arrivano i problemi!

Seguiremo tutti gli svolgimenti della vicenda per capire se effettivamente Apple si troverà a pagare una multa cosi’ salata o se l’università di Boston sarà clemente e troverà un accordo con la casa di Cupertino.

Per il momento è tutto, in caso di aggiornamenti vi informeremo.

 

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