Apple querelata dai dipendenti Apple Store obbligatori a far controllare le borse

 

La politica di Apple che consiste nel far controllare le borse dei suoi dipendenti degli Apple Store quando entrano ed escono dai negozi non è piaciuta a due dipendenti, uno dell'Apple Store di New York e l'altro di Los Angeles, che hanno citato in giudizio la società di Cupertino

Scritto da Simone Ziggiotto il 30/07/13 | Pubblicata in Apple | Archivio 2013

 

La politica di Apple che consiste nel far controllare le borse dei suoi dipendenti degli Apple Store quando entrano ed escono dai negozi non è piaciuta a due dipendenti, uno dell'Apple Store di New York e l'altro di Los Angeles, che hanno citato in giudizio la società di Cupertino.

Apple

Due ex lavoratori nei negozi Apple hanno presentato una denuncia alla corte federale di San Francisco lo scorso Giovedi riguardo a tale politica. Questi dipendenti sostengono che hanno dovuto stare in fila anche per 30 minuti ogni giorno oltre il loro orario di lavoro per farsi controllare la borsa dallo store manager e assicurare che non avevano rubato merce dal negozio. Sommando questi controlli ogni giorno, i dipendenti dicono che sono stati privati ​​di decine di ore di stipendi non pagati, la cui stima ammonta a circa 1.500 dollari all'anno.

"Apple è impegnata e continua a impegnarsi in pratiche salariali illegali e improprie che hanno privato agli impiegati in tutti gli Stati Uniti di milioni di dollari in salari e compensi straordinari", si legge nella denuncia. "Queste pratiche includono la richiesta di Apple agli impiegati di attendere il controllo che nella borsa non ci sia delle merce rubata, anche quando lasciano il negozio per la pausa pranzo e dopo la fine del turno.".

Secondo la denuncia, i negozi al dettaglio di Apple, che si estendono su 13 paesi, comprendono circa 42.400 dipendenti e hanno generato un fatturato netto di 156.500 milioni di dollari nel 2012. La maggior parte dei lavoratori prendono un salario minimo di 18,75 dollari all'ora e lavorano 40 ore alla settimana.

I due ex dipendenti che hanno presentato la querela, Amanda Frlekin e Dean Pelle, lavoravano come "specialisti", che è fondamentalmente una posizione di assistenza diretta al cliente presso gli store. Descrivendo il controllo delle borse come "controlli di sicurezza richiesti, ma non compensati", la causa legale sostiene che Apple ha violato sia il Fair Labor Standards Act (una legge federale degli Stati Uniti per la tutela dei lavoratori) e altre leggi di New York e dello Stato della California.

La richiesta è di una quantità non specificata di danni in denaro e si propone essere solo l'inizio di una querela a cui ben presto molti altri dipendenti degli Apple Store degli Stati Uniti potranno aggiungersi ad Amanda e Dean.

 

Ultime notizie

 
 

Notizie per Categoria

 
 

Seguici

 

Promozioni Consigliate

 
Vuoi restare aggiornato ?