iPhone 5S: TouchID non accessibile agli sviluppatori, segnalati problemi e test sul funzionamento

 

Il lettore di impronte digitali nel nuovo iPhone 5S è "off limits" per gli sviluppatori di terze parti

Scritto da Simone Ziggiotto il 12/09/13 | Pubblicata in Apple | Archivio 2013

 

Il lettore di impronte digitali nel nuovo iPhone 5S è "off limits" per gli sviluppatori di terze parti.

Una delle nuove caratteristiche chiave presenti sul neo annunciato iPhone 5S è la presenza di uno scanner di impronte digitali sul pulsante Home, che Cupertino ha voluto chiamare Touch ID. Si tratta di un innovativo modo semplice e sicuro per sbloccare iPhone con il solo tocco di un dito. Touch ID utilizza un vetro zaffiro tagliato al laser insieme al sensore touch capacitivo, capace di catturare una immagine ad alta risoluzione dell'impronta digitale e di analizzarla per verificare l'identità della persona che ha in mano iPhone.

Apple iPhone 5S Touch ID

Apple col suo TouchID promette accuratezza nella lettura dell'impronta "da ogni angolazione".

Lo scanner di impronte ha un anello di rilevamento in acciaio inox che serve per vedere se il dito è in realtà sul pulsante. Touch ID può essere utilizzato anche come un modo sicuro per approvare gli acquisti da iTunes Store, App Store.

Tuttavia, le possibilità di ampliare le funzionalità che sfruttano il nuovo sensore sono poche, al momento. Il Senior Vice President di Apple Phil Schiller ha rivelato che il sensore Touch ID è "off limits" per gli sviluppatori di terze parti e si è rifiutato di commentare se questo potrebbe cambiare in futuro.

Da un punto di vista della sicurezza, questa decisione ha un senso. Dare accesso alle impronte digitali delle persone agli sviluppatori di terze parti potrebbe essere rischioso: lasciando da parte gli sviluppatori di buona fede che userebbero i dati raccolti esclusivamente per far funzionare le loro applicazioni, altri potrebbero invece farne altri usi, anche illegali.

Apple ha comunque precisato che l'impronta digitale viene raccolta sul dispositivo e non caricata sui propri server. Quindi non c'è da stupirsi che Apple non vuole dare accesso libero alle impronte digitali dei suoi utenti agli sviluppatori di terze parti.

Le cose potrebbero cambiare in futuro se Apple svilupperà un modo sicuro con cui gli sviluppatori potranno utilizzare Touch ID senza in realtà ottenere accesso alle impronte. Vedremo.

iPhone 5S: gli hacker hanno violato il sensore TouchID

 
Secondo un reclamo dagli hacker del Chaos Computer Club, lo scanner di impronte digitali Touch ID presente nel nuovo melafonino iPhone 5S di casa Apple, è facilmente violabile. Il sistema di sicurezza biometrico è stato superato "utilizzando mezzi facili", hanno fatto sapere gli hacker.
 
Il sensore di impronte digitali di Apple ha una risoluzione maggiore rispetto a quelli finora utilizzati nei dispositivi di rilevamento delle impronte. Tuttavia, questo non ha impedito alcuni hacker a violare la sicurezza in questo modo: è bastato fare una foto ad alta risoluzione dell'impronta digitale dell'utente e stamparla su un foglio di lattice, poi messo a contatto con il sensore della Apple. Il sensore ha subito riconosciuto l'impronta come vera e quindi ha dato accesso libero allo smartphone.
Mentre il TouchID funziona indubbiamente come pubblicizzato, "noi calcoliamo che la maggior parte degli utenti saranno comunque al sicuro con il sensore attivato sui propri iPhone 5s. La maggior parte dei ladri di iPhone là fuori è difficile che vadano in giro con con una macchinetta fotografica digitale ad alta risoluzione e fotografare le impronte della persona a cui sono in procinto di rubare l'iPhone", fanno sapere gli hacker.
 
Con l'aggiunta del sensore di impronte digitali sull'iPhone, Apple ha iniziato a riconsiderare la sicurezza del dispositivo e delle identità online. Con un anello di rilevamento in acciaio inox che serve per vedere se il dito è in realtà sul pulsante, Touch ID può essere utilizzato anche come un modo sicuro per approvare gli acquisti da iTunes Store, App Store. Per aumentarne la sicurezza, il Senior Vice President di Apple Phil Schiller ha fatto sapere che il sensore Touch ID è "off limits" agli sviluppatori di terze parti, quindi usabile solo con software certificati Apple.
 
Potete vedere come gli hacher sono riusciti ad infrangere la barriera di sicurezza del Touch ID di Apple iPhone 5S nel video qui sotto.
 

Apple: Touch ID su iPhone 5S non funziona solo con le dita

 
Il nuovo sensore biometrico Touch ID sembra che non si limiti a funzionare solamente con le impronte digitali.
 


 
Da quanto si può vedere nei video seguenti, alcuni utenti sparsi nel mondo si sono sottoposti a esperimenti di vario genere, riuscendo a sbloccare la schermata di blocco di Apple iPhone 5S anche con parti del corpo meno sospette.
 
Nel primo video si nota come un ragazzo asiatico abbia deciso di impostare al posto dell'impronta digitale quella del capezzolo. E' vero, può sembrare poco pratico sbottonarsi la camicia ogni qualvolta si abbia la necessità di guardare gli aggiornamenti su Facebook o di inviare un messaggio. Ma il sistema funziona.
Funziona anche quando si associa al sensore l'impronta del proprio alluce (si veda il secondo video).
 
Indipendentemente dalla parte del corpo che si intende usare, nei video si può vedere che sia necessario prima associarla al telefono. Per farlo, bisogna appoggiarla al sensore alcune volte. Touch ID supporta fino a 5 impronte e ciò significa che il telefono potenzialmente può essere usato con altre quattro persone fidate.
Anche con il gatto. Vedere per credere.
 

iPhone 5S: il sensore Touch ID si prova negli Apple Store

 
Una delle novità principali dell'iPhone 5S è senza dubbio Touch ID, il tanto vociferato lettore di impronte digitali che permette di sbloccare rapidamente il cellulare e acquistare in sicurezza i contenuti dell'App Store e dell'iTunes Store.

Ma come si può provare tale funzionalità? Per l'occasione, i tecnici della casa di Cupertino hanno realizzato un'applicazione apposita che serve proprio per provare il sensore biometrico sui nuovi melafonini in esposizione negli Apple Store e in alcuni negozi selezionati.

Il programma guida l'utente passo passo nell'impostazione dell'impronta digitale personale, con suggerimenti e indicazioni sul riconoscimento. E come controprova, viene richiesto di utilizzare il Touch ID con un altro dito.

 

Nel caso di errori (dito sporco, graffiato o bagnato di sudore), è possibile ripetere quante volte si desidera il processo di impostazione e riconoscimento dell'impronta, in modo da familizzare al meglio con la nuova funzionalità.

Inoltre, in qualsiasi momento sarà possibile chiedere aiuto ad un commesso dell'Apple Store, il quale sarà ben lieto di spiegare al cliente tutte le novità inserite all'interno dell'iPhone di nuova generazione.

In uscita in Italia entro il mese di dicembre, il telefono è caratterizzato dalle dimensioni di 123.8 x 58.6 x 7.6 mm, un peso totale di 112 grammi e un display touch da 4 pollicicon risoluzione di 1136 x 640 pixel e tecnologia IPS.

La webcam frontale da 1.2 Megapixel è perfetta per le videochat in alta definizione tramite l'app preinstallata Facetime, e sulla scocca posteriore possiamo trovare una fotocamera da 8 Megapixel con autofocus, doppio flash LED, geo-tagging e HDR.

Il sistema operativo preinstallato è iOS 7.0.1, la memoria RAM ammonta a 1 GB, il processore è l'Apple A7 a 64 bit, la memoria flash integrata è disponibile nei tagli da 16/32/64 GB e non mancano i moduli 4G LTE, Wifi a/b/g/n e Bluetooth 4.0.
 

Test: iPhone 5s e 5c hanno il touchscreen impreciso

 
I touchscreen di iPhone sono veloci in termini di capacità di risposta, ma sono anche così accurati? A quanto pare no, secondo l'ultimo test di OptoFidelity.
Utilizzando un paio di macchine fatte in casa, l'azienda ha provato che i nuovi iPhone 5s e iPhone 5c sono sì pronti a reagire agli input dell'utente, ma non in grado di seguire lo spostamento del dito in modo accurato come, ad esempio, il Samsung Galaxy S3, che ricordiamo essere sul mercato già da 18 mesi.
 
Il test è stato eseguito da un accurato dito robotico che ha toccato lo schermo a coordinate specifiche e, rispetto a queste, è stato stilato un rapporto dettagliato che è giunto alla conclusione che i nuovi melafonini sono poco precisi al tocco.
 
Il Samsung Galaxy S3, su cui è stato fatto lo stesso test, è preciso su tutto lo schermo tranne nei limiti dei bordi, mentre gli schermi sia dell'iPhone 5s che dell'iPhone 5c sono accurati solo su una zona relativamente piccola nella metà inferiore dello schermo (che, non a caso, è dove la tastiera è) .
Qui sotto potete vedere il grafico realizzato da OptoFidelity.Il colore verde significa che le coordinate riportate sono precise al millimetro, mentre il rosso indica un errore di oltre un millimetro.
 
iPhone 5s e iPhone 5c precisione touchschreen

 
Un millimetro non sembra molto, giusto? Ma su un display di uno smartphone un millimetro è molto importante, più grande di quanto si possa immaginare. Gli iPhone sono risultati particolarmente imprecisi intorno ai bordi dei loro schermi, il che significa che le lettere Q, O e P che si trovano sulla tastiera su schermo sono difficili da premere. Nell'immagine qui sotto potete vedere la tabella, in sovrapposizione, i risultati del test con i pallini rossi/verdi e la tastiera touch.
 
iPhone 5s e iPhone 5c precisione touchschreen
 
Ed ecco la stessa immagine per il Galaxy S3: 
 
Samsung Galaxy S3 precisione touchschreen
 
Avete mai avuto problemi di precisione sul vostro iPhone 5s o 5c? Scriveteci qui sotto la vostra esperienza con le tastiere di questi due smartphone.
 

Touch ID: brevettato il Lettore di Impronte digitali di iPhone 5S

 
Ad Apple, si sa, piace brevettare qualsiasi cosa presente all'interno dei propri prodotti, e non sorprende quindi la notizia che è stato da poco brevettato presso l'ufficio statunitense USPTO il lettore di impronte digitali Touch ID.
 
Quest'ultimo, presente per il momento soltanto nell'iPhone 5S al posto del classico tasto Home in plastica, è protetto da uno strato di vetro zaffiro e permette di sbloccare in sicurezza il telefono e autorizzare gli acquisti all'interno del marketplace App Store.
 
Il funzionamento di tutto il sistema è senza dubbio particolare, come sottolineano i colleghi del sito PatentlyApple: "L’invenzione di Apple include un processo di collassamento delle mappe dei polpastrelli in una sorta di checksum, una funzione hash o un istogramma". "Per esempio, ogni mappa crittografata può avere anche una versione a risoluzione inferiore computerizzata e associata con la mappa delle impronte".
"Un pattern esemplificativo potrebbe essere costituito per esempio dagli angoli più comuni, ma potrebbe anche includere in ogni slot una media dei valori dei rispettivi vettori di ogni mappa, oppure il valore più più piccolo o più grande di ogni rispettivo vettore della mappa, oppure una differenza tra il valore maggiore e inferiore per ogni rispettivo vettore della mappa".
 
Si tratta, in poche parole, di un sistema che garantisce la massima sicurezza per quanto riguarda il riconoscimento e il salvataggio delle impronte digitali dell'utente. Come se non bastasse, l'uso del sensore biometrico è inacessibile agli sviluppatori e ai server iCloud.
I problemi di privacy sono da sempre al centro di mille polemiche, e proprio per questo motivo i vertici della casa di Cupertino hanno deciso di non rischiare, annunciando che tutti i dati vengono salvati soltanto in locale, all'interno di un'area protetta del microprocessore.
Vi ricordiamo che il nuovo modello del melafonino è in vendita sul mercato italiano ad un prezzo di partenza di 729 euro IVA compresa. Il Retina Display è rimasto da 4 pollici, così come la fotocamera posteriore è da 8 Megapixel, ma il chipset è il rinnovato Apple A7 con architettura a 64 bit.
 

iPhone 5S: il sensore Touch ID ha dei problemi di funzionamento

 
Le vendite del nuovo iPhone 5S stanno andando davvero meglio del previsto, tanto che i vertici della casa di Cupertino si aspettano una chiusura da record per l'attuale trimestre finanziario, grazie in particolare al Black Friday e al periodo dello shopping natalizio.
Ma c'è una brutta notizia: stando infatti a quanto possiamo leggere sul forum ufficiale di supporto della Mela morsicata, diversi utenti si sono lamentati che il lettore di impronte digitali Touch ID non funziona più tanto bene.
 
La cosa curiosa è che il sensore biometrico non smette di funzionare, ma la sua precisione sembra peggiorare di giorno in giorno, tanto che a volte non è possibile effettuare lo sblocco automatico e bisogna ricorrere alla classica digitazione della password.
 
Purtroppo i primi consigli pubblicati sul web non sono serviti a granchè, come ad esempio provare a pulire la superficie del lettore. Si tratta di un problema che sembra interessare un gran numero di unità, e per il momento non è chiaro se sia risolvibile tramite un aggiornamento futuro di iOS 7.
I tecnici di Apple non si sono ancora espressi a tal proposito, ma speriamo di ricevere al più presto una risposta ufficiale. Come sempre, non appena ci sarà qualche novità ve lo faremo prontamente sapere.
 
Vi ricordiamo che il nuovo melafonino top di gamma è disponibile per la vendita sul mercato italiano ad un prezzo di partenza di 729 euro IVA compresa nella versione con 16 GB di memoria flash interna (non espandibile).
 
Le dimensioni della scocca (123.8 x 58.6 x 7.6 mm) sono rimaste invariate rispetto all'iPhone 5, così come il peso complessivo (112 grammi) e il Retina Display da 4 pollici con risoluzione di 1136 x 640 pixel e tecnologia IPS.
 
Il processore è il nuovo Apple A7 dual core con architettura a 64 bit, la memoria RAM ammonta a 1 GB, la webcam frontale è da 1.2 Megapixel, e sulla cover posteriore trova posto una fotocamera da 8 Megapixel con doppio flash LED e autofocus.
 

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