Mac Pro 2013: il nuovo computer di Apple dall'interno

 

Il nuovo Mac Pro è una workstation davvero molto interessante, non solo perchè ha dei componenti interni di altissimo livello, ma anche perchè il suo chassis è molto compatto e ha un design unico nel suo genere

Scritto da Gabriele Coronica il 09/01/14 | Pubblicata in Apple | Archivio 2014

 
Il nuovo Mac Pro è una workstation davvero molto interessante, non solo perchè ha dei componenti interni di altissimo livello, ma anche perchè il suo chassis è molto compatto e ha un design unico nel suo genere.

La domanda che molti si sono posti è: questo computer professionale firmato Apple è facile da smontare, riparare e/o aggiornare? Gli esperti del sito iFixit se lo sono chiesto, e la risposta è veramente una sorpresa.


In questi ultimi anni, tutti i computer Mac sono stati bocciati in termini di riparabilità e facilità nello smontaggio dei componenti, dato che spesso l'hardware è saldato oppure incollato alla scocca, rendendo praticamente impossibili le riparazioni "fai da te".

Ma con il Mac Pro 2013 il discorso è del tutto diverso: attraverso un gancio posteriore possiamo infatti rimuovere in maniera semplice e immediata il case cilindrico, e in un attimo ci troviamo di fronte a tutto l'hardware.

In pochi istanti possiamo cambiare i moduli della memoria RAM, o anche sostituire l'unità di archiviazione SSD. Il cacciavite serve in quest'ultimo caso, ma sorprende il fatto che le viti siano le classiche Torx, e non proprietarie.

Sul fondo del terminale possiamo trovare l'alimentatore da 450 Watt, e in tutto il sistema è presente soltanto una ventola. Questa soluzione è stata resa possibile grazie al particolare design del case, il quale ha permesso la collocazione di un grande dissipatore di calore al centro dell'unità.

Il computer è molto silenzioso, appena 12 dBA quando è a riposo, e nel complesso i ragazzi di iFixit hanno deciso di affidare un voto di riparabilità pari a 8 su 10. Si tratta forse del voto più alto per un prodotto della Mela morsicata.

Mac Pro 2013: prezzi simili alle workstation della concorrenza

Il Mac Pro di nuova generazione è da poco disponibile per la vendita direttamente dall'Apple Store online, con spedizioni previste entro il mese di Febbraio. Si tratta di un PC professionale potente, compatto e molto silenzioso.

Nonostante il suo prezzo sia tutt'altro che basso (stiamo pur sempre parlando di un prodotto prosumer, e non consumer), i ragazzi del sito Anandtech hanno sottolineato come il costo complessivo sia inferiore rispetto alle offerte della concorrenza.

Secondo l'analisi da poco pubblicata online, il Mac Pro con configurazione standard e protezione Apple Care viene a costare 3.248 dollari, la workstation HP Z420 ha un prezzo di 4.490 dollari, mentre il computer Lenovo ThinkStation S30 costa 4.373 dollari.


Qui di seguito vi riportiamo un estratto del commento finale: "Di solito ci sono grossi sconti associati agli ordini delle workstation, per cui bisogna prendere questi prezzi con le pinze."

"Abbiamo dovuto anche ritoccare un po’ i numeri visto che si può richiedere soltanto una FirePro W7000 singola nella configurazione dello Z420. Ho quindi raddoppiato il moltiplicatore della W7000 per simulare quel che, teoricamente, costerebbe una configurazione a doppia GPU."

"Inoltre ci sono altre piccole forzature nel confronto (HP supporta più display, Apple ha più porte Thunderbolt 2, la FirePro W7000 ha memoria ECC GDDR5, etc.) ma il nocciolo della questione è un altro, e cioè capire se i prezzi di Apple sono fuori dalla realtà o meno. E non lo sono.
"

Insomma, non è vero che i prodotti della Mela morsicata sono sempre quelli più costosi. E' però doverosa una considerazione: se si procede all'assemblaggio di un computer da zero, senza affidarsi ad alcuna azienda, il risparmio è davvero notevole.

Mac Pro 2013: poche applicazioni sono ottimizzate

Il Mac Pro di nuova generazione è già acquistabile dall'Apple Store italiano, tuttavia le consegne inizieranno a Febbraio. Ma numerosi colleghi d'oltreoceano hanno già avuto modo di provare la rinnovata workstation della Mela, e i giudizi sono nettamente positivi.
Moltissimi i fattori che contribuiscono a rendere questo prodotto un netto passo in avanti rispetto al passato: non solo la potenza e la gestione intelligente dei consumi, ma anche il design davvero compatto ed elegante.
 
C'è un problema però: come sottolineato dai ragazzi del sito Engadgetad oggi ci sono ancora poche applicazioni ottimizzate per il nuovo hardware. Mentre il programma Final Cut Pro X si comporta davvero bene, lo stesso discorso non vale per altri software.
 
 

Mac Pro Teardown Review


 

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