Apple nega che la NSA abbia accesso a iOS

 

Recentemente Apple è stata accusata di aver consentito l'accesso alla NSA a (quasi) tutti gli iPhone sul mercato, rendendo i dati di ogni utente visibili agli occhi dell'agenzia governativa americana

Scritto da Simone Ziggiotto il 27/01/14 | Pubblicata in Apple | Archivio 2014

 

Apple nega che la NSA abbia accesso a iOS

Recentemente Apple è stata accusata di aver consentito l'accesso alla NSA a (quasi) tutti gli iPhone sul mercato, rendendo i dati di ogni utente visibili agli occhi dell'agenzia governativa americana. C'è chi ha sostenuto anche che Apple potrebbe aver lavorato a stretto contatto con la NSA, avendo a questa permesso di accedere tramite una backdoor ai dispositivi iOS e, quindi, a tutte le informazioni degli utenti.

Un paio di giorni fa, l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, non ha accolto in modo molto gentile queste accuse, ed ha affermato che Apple non ha dato alcun accesso via backdoor ai dispositivi iOS.

Cook ha rilasciato una intervista all'emittente televisiva americana ABC per dissipare le voci circa il presunto scandalo che coinvolge la sua azienda e la NSA. Il CEO ha anche detto che Apple rende "molto, molto difficile" avere un accesso diretto alle pratiche interne della società, anche se a richiederle è la NSA.

Secondo quanto era trapelato in precedenza, il programma della NSA che era in grado di distribuire facilmente spyware su tutti gli iPhone ed avere accesso ai dati degli utenti compresi i messaggi SMS, i contatti e la posizione era chiamato DROPOUT JEEP, ed era stato attivato cinque anni fa, nel lontano ottobre del 2008.

Il documento diceva che la NSA avrebbe avuto bisogno di avere accesso fisico al dispositivo iOS per installare il software spia, il che voleva dire che la NSA doveva installare manualmente lo spyware negli smartphone. Per fare questo, la rivista tedesca Der Spiegel ha accusato, sulla base di altri documenti trapelati, la NSA di aver dirottato alcune spedizioni di nuovi iPhone prima che giungessero nei negozi e poi in mano ai consumatori, proprio per installare lo spyware.

Speriamo che Cook abbia detto la verità a questo punto, fino a prova contraria.

Apple si difende: con la NSA non abbiamo rapporti

Dopo essere stata accusata di aver collaborato con la NSA per spiare i propri clienti, Apple si difende: "Apple non ha mai lavorato con la NSA per creare una backdoor in uno qualsiasi dei nostri prodotti".

Uno dei grandi temi del 2013 è stato il caso Dategate che ha coinvolto la NSA - Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti - e molte aziende di tecnologia, tra cui Apple, come la rivista tedesca Der Spiegel ha riferito solo di recente. Apple ha oggi risposto alle accuse dicendo che l'azienda non ha mai lavorato con la NSA e non sapeva nulla di quanto l'Agenzia stesse facendo.
 
Secondo il documento trapelato dagli uffici della NSA, la National Security Agency è in grado di distribuire facilmente spyware su tutti gli iPhone e può avere accesso ai dati degli utenti compresi i messaggi SMS, i contatti e la posizione. Inoltre, pare che la NSA è in grado di accedere in remoto alla fotocamera e al microfono di un iPhone che è stato infettato da spyware.

Secondo quanto trapelato, il programma della NSA capace di fare questo si chiama DROPOUT JEEP, è attivo da cinque anni e Apple ha aiutato il governo americano a spiare i propri clienti installando lo spyware nei suoi prodotti.
 
L'azienda, che nega di aver collaborato con la NSA, promette di indagare su eventuali rapporti sulle vulnerabilità dei suoi dispositivi e per proteggere i propri clienti da attacchi "a prescindere da chi c'è dietro di questi".
Ecco la dichiarazione completa di Apple:
"Apple non ha mai lavorato con la NSA per creare una backdoor in uno qualsiasi dei nostri prodotti, tra cui iPhone. Inoltre, siamo  onsapevoli di questo presunto programma della NSA che mira ai nostri prodotti. Ci preoccupiamo profondamente e teniamo a cuore la privacy e la sicurezza dei nostri clienti. Il nostro team lavora costantemente per rendere i nostri prodotti ancora più sicuri, e ci preoccupiamo di mantenere il loro software aggiornato con le ultime innovazioni. Ogni volta che sentiamo parlare di tentativi di minare la sicurezza di Apple, leader nel settore, indaghiamo a fondo per prendere misure appropriate per proteggere i nostri clienti. Continueremo ad utilizzare le nostre risorse per stare al passo degli hacker malintenzionati e difendere i nostri clienti da attacchi alla sicurezza, a prescindere da chi c'è dietro di loro."

NSA, software spia anche negli iPhone

Un nuovo documento trapelato dagli uffici della NSA dimostra che la National Security Agency è in grado di distribuire facilmente spyware su tutti gli iPhone e può avere accesso ai dati degli utenti compresi i messaggi SMS, i contatti e la posizione.

Cosa che è ancora più spaventosa, è che la NSA può accedere in remoto alla fotocamera e al microfono di un iPhone che è stato infettato da spyware.
Secondo quanto trapelato, il programma della NSA che fa tutto quanto sopra descritto e chiamato DROPOUT JEEP è stato attivato cinque anni fa, nel lontano ottobre del 2008. Se tutto quanto riportato fosse vero, o anche solo in parte, provate a pensare a quanti dati la NSA è riuscita a prelevare dagli iPhone di milioni di ipotetici utenti inconsci che la loro privacy era stata violata.
 
Non allarmatevi, più o meno.
 
Il documento delinea, fortunatamente, che la NSA avrebbe bisogno di avere accesso fisico al dispositivo per installare il software spia, il che vuole dire che la NSA dovrebbe installare manualmente lo spyware negli smartphone, cosa che difficilmente può avvenire su larga scala. O, almeno, così dovrebbe.
La rivista tedesca che ha diffuso la notizia, Der Spiegel, ritiene che la NSA ha dirottato alcune spedizioni di nuovissimi iPhone prima che giungessero nei negozi e poi in mano ai consumatori, proprio per installare lo spyware.  Ancora peggio, ci sono speculazioni di Edward Snowden secondo cui Apple potrebbe aver permesso l'accesso alla NSA ai suoi prodotti, proprio per installare lo spyware.
 
La notizia è stata confermata anche da Jacob Applebaum, che ha tenuto una conferenza più dettagliata sul programma DROPOUT JEEP, che potete vedere nel player qui sotto.
E' abbastanza straziante pensare che la NSA ha (e magari sta ancora) infettando gli iPhone senza che Apple ne sappia qualcosa o, ancora peggio, che Apple ne fosse a conoscenza. E' infatti ancora più straziante sapere che Apple sta aiutando il governo americano a spiare i propri clienti.
Vi forniremo maggiori informazioni su questa storia non appena ne sapremo di più.
 
 
 

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