Brevetto Apple, iPhone e MAC vivranno piu' a lungo

 

Apple starebbe pensando ad un modo con cui fare un check-up virtuale dei dispositivi ed aumentare la aspettativa di vita

Scritto da Simone Ziggiotto il 14/03/14 | Pubblicata in Apple | Archivio 2014

 

Brevetto Apple, iPhone e MAC vivranno piu' a lungo

Apple starebbe pensando ad un modo con cui fare un check-up virtuale dei dispositivi ed aumentare la aspettativa di vita.

Secondo il blog AppleInsider, l'azienda di Cupertino ha depositato un brevetto presso l'US Patent and Trademark Office che riguarda una tecnologia capace di monitorare lo stato di degrado causato dal tempo di vita dei componenti di un dispositivo. La tecnologia, si legge nel documento, sarebbe in grado di rivelare l'usura dei circuiti di iPhone, di migliorarne le prestazioni e quindi allungarne la vita.

La tecnologia potrebbe essere usata anche per i componenti di computer, e quindi sui MAC. 

Tra i fattori presi in considerazione dal check-up a distanza ci sono, per esempio, il tempo medio d'uso dei dispositivi e la loro aspettativa di vita grazie al monitoraggio di transistor, semiconduttori, processori e altri componenti hardware.

Una volta completato il check-up sui componenti, si attivano dei programmi capaci di migliorare le prestazioni, l'efficienza della batteria e, più in generale, l'esperienza d'uso del device. Questo si dice sia fattibile anche sui terminali più vecchi (di quanti anni il brevetto non lo dice).

Per effettuare il check-up sui componenti a distanza l'utente dovrebbe collegare il dispositivo tramite computer locale o con un server remoto. A questo punto, tramite una apposita applicazione (o forse anche un iTunes aggiornato) il device sarebbe in grado di comunicare a distanza con i server di Apple ed effettuare il test.

Il brevetto, inoltre, contiene una sezione in cui Apple descrive un metodo pèr la raccolta delle informazioni in modo da generare statistiche ma anche preparare futuri aggiornamenti dei dispositivi, magari più mirati a risolvere specifici problemi.

Come per ogni domanda di brevetto che vi segnaliamo, non è detto che la tecnologia depositata verrà utilizzata nella realtà. In particolare, sembra che il brevetto di cui trattiamo oggi sia stato depositato al Patent and Trademark Office statunitense nel 2011.

 

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