Apple e Samsung, la guerra legale continua

 

Non ci sarà il presunto accordo che poteva mettere la parola 'fine' alla guerra tra Apple e Samsung in corso da anni nei tribunali di molti paesi, al contrario di quanto reso noto alcuni giorni fa, poco dopo che l’azienda di Cupertino aveva accettato di accordarsi con Google

Scritto da Simone Ziggiotto il 21/05/14 | Pubblicata in Apple | Archivio 2014

 

Apple e Samsung, la guerra legale continua

Non ci sarà il presunto accordo che poteva mettere la parola 'fine' alla guerra tra Apple e Samsung in corso da anni nei tribunali di molti paesi, al contrario di quanto reso noto alcuni giorni fa, poco dopo che l’azienda di Cupertino aveva accettato di accordarsi con Google.

Apple e Google hanno raggiunto la scorsa settimana la tregua che ha visto le due società accettare di respingere tutti i reclami di violazioni di brevetti contro l'altra - presenti, in corso e futuri. Dopo tale accordo, e dopo la sentenza che obbligava Samsung a risarcire Apple per la violazione di alcuni suoi brevetti, sembrava che Apple fosse disposta a trovare un accordo anche con Samsung per porre fine alla 'guerra dei brevetti'.

A quanto pare la tregua tra Apple e Samsung non ci sarà: entrambe hanno comunicato alla Corte Distrettuale americana di non aver trovato un accordo capace di soddisfare le richieste l'una e dell'altra. In particolare, sembra che la società sudcoreana non fosse disposta a pagare Apple per usare in licenza i suoi brevetti.

Tuttavia, secondo un rapporto di The Verge, Apple avrebbe cambiato idea nell'accordarsi a seguito di alcune parole dette dal legale di Samsung John Quinn: "È piuttosto difficile parlare con un jihadista, questo è il Vietnam di Apple". Il riferimento di Samsung sarebbe alla lotta voluta da Steve Jobs per difendere i suoi dispositivi, in una guerra che viene paragonata a quella del Vietnam per sottolineare il rischio che possa diventare un clamoroso fallimento.

Tutto questo arriva pochi giorni dopo che Apple si è accordata con la divisione Motorola Mobility di Google per chiudere definitivamente una serie lunga di azioni legali in tutto il mondo. A quanto pare, tuttavia, la battaglia di Apple contro Samsung è molto più personale.

Ricordiamo che le battaglie legali tra Apple e Samsung non hanno mai, e così sarà anche per il futuro, intaccato il rapporto di partnership che c'è tra le due società - Samsung rimane infatti il principale produttore di telefoni Android, ma anche tra i principali fornitori di pannelli display per i prodotti Apple.

Apple chiede divieto di vendita dei dispositivi Samsung

Apple sta cercando di vietare ancora una volta la vendita di prodotti Samsung.

La società ha presentato i documenti Venerdì legati al processo per violazione di brevetti che è stato portato a termine in California all'inizio di questo mese. In un verdetto misto, la giuria ha ritenuto che Samsung aveva violato tre brevetti di Apple e che Apple aveva violato un brevetto di Samsung.
Apple sta quindi chiedendo, nel nuovo caso, che vengano fermate le vendite dei prodotti Samsung che fanno uso dei suoi brevetti "quick links", "slide to unlock" e "correzione automatica di parole". Tali dispositivi sono: Admire, Galaxy Nexus, Galaxy Note, Galaxy Note II, Galaxy S II, Galaxy S II Epic 4G Touch, Galaxy S II Skyrocket, Galaxy S III, e i telefoni Stratosphere.
 
I nuovi prodotti Samsung di più nuova generazione non facevano parte della lista chiamata in causa da Apple, aperta molto tempo prima della loro commercializzazione, ma gli avvocati di Apple hanno intenzione di chiedere che anche i dispositivi futuri - quelli usciti sul mercato dopo l'avvio della causa - vengano bloccati.
Gli avvocati di Apple ritengono che la società potrebbe "subire danni irreparabili" se a Samsung fosse consentito di continuare ad utilizzare le funzionalità brevettate dalla società di Cupertino e che "i danni monetari non potrebbero mai compensare adeguatamente Apple, per questo risulta un danno irreparabile".
Nell'ultimo caso, la giuria ha assegnato ad Apple un risarcimento danni per un valore di 119.6 milioni di dollari per le violazione di Samsung, molto meno rispetto ai 2,2 miliardi di dollari che aveva chiesto. La giuria ha poi deciso che Apple debba pagare a Samsung 158,4 mila dollari per l'uso del suo metodo brevettato di organizzazione di foto e video in cartelle.
 
In un deposito separato Venerdì, Apple ha chiesto l'apertura di una nuova causa per avere un ulteriore risarcimento.
Le due società da tempo si affrontano in tribunale e il giudice del caso recente, Lucy Koh, ha in precedenza due volte rifiutato le richieste di Apple di vietare in modo permanente la vendita dei prodotti Samsung. Sarà così anche stavolta?
 

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