Attacco hacker su iPhone e iPad, casi in Australia, Usa e GB

 

Anche i prodotti Apple nel mirino degli Hacker

Scritto da Redazione il 29/05/14 | Pubblicata in Apple | Archivio 2014

 

Attacco hacker su iPhone e iPad, casi in Australia, Usa e GB

Anche i prodotti Apple nel mirino degli Hacker.

Come riportato dal giornale britannico Telegraph, in Australia decine di iPhone e iPad sono stati bloccati da un hacker, nome in codice Oleg Pliss, che sfruttando il sistema Find My iPhone, ha inviato una richiesta di riscatto per sbloccare nuovamente i dispositivi.

Come riportato da diversi utenti, sul display del proprio dispositivo è apparso un messaggio che richiedeva di pagare 55 sterline attraverso paypal per sbloccare il dispositivo.

Verificando le varie informazioni apparse in rete, sembra che si tratti di un possibile phising applicato al sistema Find My Phone, servizio che consente di localizzare e gestire da remoto i dispositivi Apple in caso di smarrimento o furto.

Difficile ipotizzare un vero e proprio attacco hacker anche se, come da segnalazioni recenti, molti dei colossi in questi giorni sono stati oggetto di attacco, tra i quali ricordiamo eBay e Spotify tra gli ultimi segnalati.

Paypal ha annunciato che l'account inserito nella richiesta in realtà non esiste cosi come il nome Oleg Pliss in realtà sarebbe finto e riferito ad un ingegnere Oracle.

La discussione online sul forum Apple ha raggiunto già proporzioni piuttosto grandi, tanto da confermare che il problema non è limitato all'Australia, ma ci sono casi segnalati anche in Gran Bretagna e Usa.

Alcuni utenti ipotizzano che il problema derivi dagli attacchi subiti al sistema iCloud di Apple. Molti utenti, infatti, hanno risolto cambiando password dei vari sistemi, a partire da iCloud per finire con Apple ID e resettando il proprio device.

Apple si difende dopo gli attacchi hacker su iPhone e iPad in Australia e Nuova Zelanda

 
Apple risponde in via ufficiale a quanto accaduto in Australia e Nuova Zelanda, dove diversi utenti iPhone e iPad sono stati bloccati da un hacker, nome in codice Oleg Pliss, che ha sfruttato il sistema Find My iPhone per inviare una richiesta di riscatto per sbloccare nuovamente i dispositivi.

Ieri molti utenti Apple in tutta l'Australia e la Nuova Zelanda si sono visti bloccati i loro iDevices. A quanto pare, i loro account di iCloud sono stati violati da hacker che si nascondono dietro lo pseudonimo di Oleg Pliss, che sono riusciti a bloccare gli iDevices dei sfortunati utenti da remoto.
 
Oggi, Apple ha rilasciato una dichiarazione ufficiale affermando che quanto accaduto non ha nulla a che fare con qualsiasi violazione al servizio iCloud. Per la società di Cupertino, le persone i cui account sono stati violati da Oleg Pliss hanno semplicemente utilizzato la stessa email e la stessa password su un altro servizio, il quale è invece stato violato.
 
Sembra che Apple sia intenzionata ad aiutare gli utenti per ripristinare i loro AppleID, ma è probabile che alcuni di questi possano essere persi per sempre.
Per evitare che qualcosa di simile accada anche in Italia, vi consigliamo di cambiare la password del vostro account iCloud il prima possibile se si stanno utilizzando l'e-mail e la password dell'AppleID come credenziali su account di altri servizi.
 

Australia, hacker blocca iPhone e chiede riscatto per riattivarli

 
Attraverso il servizio Find My iPhone (Trova il mio iPhone) usato dagli utenti di Apple in Australia sono stati attaccati tantissimi dispositivi Apple da qualcuno o un gruppo di persone che si nasconde dietro lo pseudonimo Oleg Pliss. Alcuni dei dispositivi interessati sono stati messi in 'modalità smarrito' con un messaggio che dice "dispositivo hacked". Alcuni utenti segnalano richieste di 100 dollari da inviare via PayPal come riscatto per vedersi sbloccato l'iPhone.

Le informazioni provengono da numerosi utenti Apple che sono andati nei forum di supporto di prodotti Apple per lamentarsi del problema. La maggior parte degli attacchi si è verificata in Australia, ma ci sono anche segnalazioni di cittadini del Regno Unito. Da quanto si apprende, l'hacker (o un gruppo di più hacker) che si fa chiamare Oleg Pliss, è riuscito a sfruttare la funzionalità Find My iPhone che permette di monitorare e bloccare in remoto i dispositivi rubati. Gli utenti hanno reso noto che sul display del loro iPhone è apparso un messaggio in cui Oleg Pliss chiedeva 100 dollari da inviare via paypal per lo sbloccare l'iPhone.
 
Apple deve ancora affrontare ufficialmente il problema, ma tre vettori australiani declinano ogni loro responsabilità, che viene tutta attribuita ad Apple. Un portavoce di Optus ha detto a Cnet.com che "Se i clienti hanno domande circa i loro dispositivi Apple, dovrebbero parlare direttamente ad Apple", mentre Vodafone suggerisce agli utenti di "parlare con Apple che è nella posizione migliore per offrire supporto sui propri servizi" e , infine, il portavoce di Telstra ha detto: "siamo consapevoli delle relazioni e abbiamo sottoposto la questione ad Apple. Nel frattempo i clienti che necessitano di assistenza possono contattare Apple Care".
 
Un utente sul forum di supporto di Apple ha fatto sapere che, dopo aver contattato il servizio AppleCare, ha tentato di mettere il suo iPhone in modalità 'ripristino' e, collegandolo ad iTunes sul proprio computer, ha ripristinato poi lo smartphone allo stato di fabbrica. Tuttavia, l'utente che ha ripristinato i dati di fabbrica ha detto che è stato prontamente violato di nuovo il suo iPhone, e quindi questo processo non dà alcuna garanzia.
 
Circa un mese fa, un bug riscontrato su iOS 7 ha reso possibile per gli hacker disattivare il Find My iPhone e cancellare tutti i dati di backup su iCloud di un utente. Non si può dire come questi hacker hanno ottenuto le informazioni di accesso degli utenti o perché lo hanno fatto.
Adesso gli utenti che sfortunatamente si sono visti bloccati il loro iPhone possono solo sperare che Apple intervenga al più presto.

 

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