Apple: i 450mln per chiudere il caso e-book non convincono il giudice

 

Apple è disposta a pagare 450 milioni di dollari per risolvere una causa antitrust che accusa la società di Cupertino di aver cospirato con cinque editori di libri di fissare i prezzi degli e-book

Scritto da Simone Ziggiotto il 25/07/14 | Pubblicata in Apple | Archivio 2014

 

Apple: i 450mln per chiudere il caso e-book non convincono il giudice

Apple è disposta a pagare 450 milioni di dollari per risolvere una causa antitrust che accusa la società di Cupertino di aver cospirato con cinque editori di libri di fissare i prezzi degli e-book. Tuttavia, il giudice prima di emettere sentenza ha analizzato la proposta per chiudere il caso ed ha molti dubbi.

La società con sede a Cupertino, in California, un paio di mesi fa ha detto di aver deciso di risolvere una delle tante class action aperte da in 33 stati, nello specifico quella aperta dall'antitrust americana, in cui è accusata di aver cospirato con gli editori di libri per fissare i prezzi dei libri digitali. Gli avvocati hanno detto che Apple è disposta a pagare 450 milioni di dollari come risarcimento danni per mettere la parola 'fine' sulla questione, ma l'importo potrebbe cambiare se Apple vincesse il suo appello nel processo vinto dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nel 2013.

Il giudice distrettuale Denise Cote a New York ha detto durante una teleconferenza tenutasi questo Giovedì che alcuni dei termini all'interno dell'offerta potrebbero portare Apple a pagare molto meno denaro di quanto in realtà dovrebbe, secondo quanto riferiscono i colleghi di Reuters. "Sono preoccupata per le condizioni della transazione," avrebbe detto il giudice.

Cote ha specificamente indicato quella che lei chiama la clausola "più preoccupante" che permetterebbe ad Apple di pagare solo 70 milioni di dollari, nel caso in cui una corte d'appello decide di invertire la sua precedente decisione che ha ritenuto il gigante tecnologico responsabile di aver violato le leggi antitrust. Il giudice ha anche messo in dubbio una clausola secondo cui Apple non è tenuta a pagare gli interessi maturati durante il processo d'appello.

Questa causa per risarcimento danni è collegata ad una causa intentata dal Dipartimento di Giustizia nel mese di aprile 2012, che ha accusato Apple e cinque dei più grandi editori di libri statunitensi di essersi accordati per fissare i prezzi di vendita degli e-book e cospirare insieme per rompere la leadership di Amazon sul mercato. Dopo un processo tenutosi nel 2013, Costa ha sentenziato che Apple ha orchestrato uno schema con gli editori per fissare i prezzi dei libri elettronici. Apple sta facendo appello a tale sentenza. La sentenza del ricorso è attesa nelle prossime settimane.

"Mentre aspettiamo che giudice ascolti il nostro appello, abbiamo concordato un prezzo da pagare che è subordinato all'esito del ricorso.". Apple potrebbe dunque trovarsi a pagare, da colpevole, la cifra che ha proposta come accordo. Nel caso fosse non colpevole, potrebbe pagare 70 milioni come indennizzo, 50 dei quali da distribuire ai consumatori. Altra possibilità, quella sperata da Apple, è che la società venga sollevata da ogni colpa e in tal caso non sarà costretta a pagare dei soldi.

Apple si dice quindi disposta a pagare massimo 450 milioni di dollari per chiudere con un accordo, ma tutto dipenderà dall'esito dell'Appello, perchè se venisse assolta allora Apple potrebbe anche non pagare. Bisogna sempre considerare che adesso questo accordo al giudice distrettuale Denise Cote non piace.

 

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