Bose accusa Beats di aver violato 5 suoi brevetti

 

Bose dice che le cuffie Beats Studio e Studio Wireless copiano cinque suoi brevetti

Scritto da Simone Ziggiotto il 28/07/14 | Pubblicata in Apple | Archivio 2014

 

Bose accusa Beats di aver violato 5 suoi brevetti

Bose dice che le cuffie Beats Studio e Studio Wireless copiano cinque suoi brevetti.

Il prossimo caso di violazione di brevetti che coinvolge Apple potrebbe non avere nulla a che fare con Samsung.

Bose, il famoso produttore di cuffie diffusori audio, ha presentato una denuncia Venerdì contro Beats, accusando la società - da poco acquisita da Apple - di violare cinque brevetti relativi alla tecnologia usata nelle cuffie per la cancellazione del rumore. I prodotti accusati comprendono le Beats Studio e le cuffie senza Studio Wireless. Bose ha chiesto il risarcimento danni in denaro e un'ingiunzione per vietare la vendita dei suddetti prodotti.

Bose ha detto nella sua denuncia, depositata presso la US District Court nel Delaware e la US International Trade Commission, che ha "subito e continuerà a subire danni, per un importo ancora da definire, anche a causa della perdita di vendite, i profitti, e potenziali vendite che Bose avrebbe fatto".

Bose ha aggiunto che per quasi 50 anni ha "fatto significativi investimenti nella ricerca, sviluppo, ingegneria e progettazione di tecnologie proprietarie" utilizzate nei suoi prodotti. La sua attuale linea di cuffie a cancellazione di rumore, per esempio, utilizza le invenzioni protette da almeno 22 brevetti negli Stati Uniti e 14 domande di brevetto in corso.

"Perché Bose investe molto in ricerca e sviluppo, e perché Bose ha costruito la sua reputazione sulla produzione di prodotti di qualità superiore grazie alla tecnologia innovativa, il continuo successo di Bose dipende in parte sostanziale sulla sua capacità di stabilire, mantenere e proteggere la sua tecnologia proprietaria attraverso il far valere i suoi diritti dei brevetti", ha detto la società nella sua denuncia.

Apple: Pace fatta con Bose per Beats Music

La recente acquisizione di Beats Music da parte di Apple, ha lasciato alla società di Cupertino una bella patata bollente relativa alla disputa di brevetto intentata da Bose.

Bose, società specializzata nella produzione di speaker a auricolari di alto profilo, aveva infatti citato Beats per problematiche inerenti le possibili violazioni di brevetto sui prodotti realizzati, soprattutto sul comparto auricolari e cuffie.

Oggetto dello scontro, il brevetto che riguarda il sistema di cancellazione dei rumori di sottofondo, per il quale Bose dispone di uno tra i migliori sistemi al mondo e, sempre secondo la società americana, copiata e riprodotta in parte da Beats che non avrebbe avuto la competenza tecnologica per realizzarlo ex novo.

Dopo l'acquisizione di Beats, Bose potrebbe essersi ritrovata messa alla porta, visto che da ormai molti anni i suoi prodotti sono venduti negli Apple Store e l'eventuale spinta preferenziale a favorei dei prodotti Beats, avrebbe potuto danneggiare la società americana, facendo crollare profitti e vendite a favore di un diretto concorrente.

I 254 Apple Store hanno garantito lo scorso anno, circa 2,5 miliardi di dollari di vendite per Bose e poco più di 1,3 miliardi per Beats. Volumi di vendite che rischiavano di capovolgersi dopo l'acquisizione, relegando Bose a ruolo di comparsa negli Apple Store.

Inoltre, il bisogno di Apple di recuperare l'investimento in tempi rapidi, avrebbe addirittura pottuto escludere completamente i prodotti Bose dagli Appl Store. Una mossa che avrebbe influito non poco nel bilancio di Bose.

La guerra tra i due colossi delle cuffie, si è giocata anche sui campi del campionato NFL dove Bose ha siglato un'esclusiva pubblicitaria, costringendo l'organizzazione sportiva a vietare l'utilizzo delle cuffie concorrenti da parte dei giocatori, con embargo 90 minuti prima e dopo l'inizio delle partite. Un caso simile era accaduto in Brasile durante i mondiali di calcio, con tante polemiche soprattutto da parte dei giocatori stessi.

Nel campionato americano, la sanzione per i giocatori ribelli, è pari a 10.000 dollari per ogni singola violazione e diversi giocatori sono già stati sanzionati innumerevoli volte. 

Al momento non sono stati resi noti i termini dell'accordo. L'unico elemento pubblico, ad oggi, è la richiesta congiunta di interruzione delle indagini presso la commissione americana che si occupa di questi problemi.

 
 

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