Apple chiede agli sviluppatori iOS di utilizzare il codice a 64-bit

 

A partire da febbraio 2015, Apple richiederà agli sviluppatori di sviluppare le applicazioni per i dispositivi iOS compatibili col sistema a 64-bit e non solo a 32-bit

Scritto da Simone Ziggiotto il 21/10/14 | Pubblicata in Apple | Archivio 2014

 

Apple chiede agli sviluppatori iOS di utilizzare il codice a 64-bit

A partire da febbraio 2015, Apple richiederà agli sviluppatori di sviluppare le applicazioni per i dispositivi iOS compatibili col sistema a 64-bit e non solo a 32-bit.

Da quando Apple ha presentato iPhone 5s è stata desiderosa di vantare il supporto per l'architettura a 64-bit del chip Apple A7. A partire da febbraio 2015, Apple richiederà agli sviluppatori di sviluppare le applicazioni per i dispositivi iOS per essere eseguite in modalità a 64-bit e non solo a 32-bit.

Ciò significa che la società sta lentamente ma inesorabilmente passando ad un sistema in grado di eseguire solo software compatibili con il 64-bit. Ci sono prodotti Apple che utilizzano ancora l'architettura a 32 bit, per cui la società è improbabile che richiederà agli sviluppatori di creare le applicazioni che utilizzano solo le regole di codice per processori a 64-bit, almeno per un altro anno o due. Apple chiederà però di dare la priorità al 64-bit.

Inoltre, Apple ha anche lanciato un mini-sito dedicato a Swift per attirare gli sviluppatori ad iniziare ad utilizzare le sue capacità. Swift è il nuovo linguaggio di programmazione di Apple per le applicazioni iOS e Mac del futuro.

Anche Google sta andando nella direzione del supporto di applicazioni a 64 bit con il lancio di Android 5.0 Lollipop. Il gigante della ricerca ancora non richiede agli sviluppatori di iniziare a fare applicazioni compatibili con il 64 bit, ma siamo sicuri che si arriverà prima o poi a questo.

Apple SWIFT

Teoricamente, alcuni programmi potrebbero essere più veloci in modalità a 32 bit. Su certe architetture le istruzioni a 64 bit portano via più spazio di quelle a 32, per cui è possibile che certi programmi a 32 bit possano entrare nella velocissima memoria cache della CPU laddove quelli a 64 non ci riescano. In altri termini, usare 64 bit per effettuare operazioni che potrebbero essere gestite a 32, comporta un inutile spreco di risorse. Convertire applicazioni scritte in linguaggi ad alto livello da 32 a 64 bit presenta diversi gradi di difficoltà. Un problema ricorrente è che l'autore del programma ha dato per scontato il fatto che una variabile che contiene un indirizzo di memoria ha la stessa dimensione di una variabile di un qualche altro tipo e che sia quindi possibile spostare valori tra i due tipi senza perdere informazioni.

 

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