Apple punta a 70 miliardi di fatturato mentre riacquista 17 miliardi in azioni

 

Gli obiettivi per l'ultimo trimestre, quello che include le vendite di Natale, spingono gli analisi a ipotizzare un record di ben 70 miliardi di dollari di fatturato

Scritto da Redazione il 27/10/14 | Pubblicata in Apple | Archivio 2014

 

Apple punta a 70 miliardi di fatturato mentre riacquista 17 miliardi in azioni

Gli obiettivi per l'ultimo trimestre, quello che include le vendite di Natale, spingono gli analisi a ipotizzare un record di ben 70 miliardi di dollari di fatturato. Un dato che potrebbe spingere nettamente in positivo il valore delle azioni.

Le analisi e le proiezioni attualmente pubblicate, danno il fatturato trimestrale di Apple tra i 63 e i 70 miliardi di dollari, con una ipotesi di extra profitto superiore ai 10 miliardi di dollari rispetto alla previsioni.

L'enorme liquidità detenuta da Apple verrà impiegata in parte per riacquistare le proprie azioni e mantenere cosi elevato il valore del pacchetto azionario.

Apple ha accelerato il programma di riacquisto delle proprie azioni sul mercato, annunciando una nuova tranche massiccia pari a 17 miliardi di dollari, quasi un terzo di quanto speso fin'ora (45 miliardi di dollari) per le operazioni di riacquisto delle proprie azioni e quasi tre volte quanto speso per creare il nuovo Apple Campus. pari a 5 miliardi di dollari secondo le stime aggiornate (qui trovate la video panoramica del nuovo Campus di Apple).

Il dividendo azionario è sceso negli ultimi anni del 20%, passando da 1.42 dollari per azioni a 1.31 dollari, nonostante circa 40 miliardi di profitti per trimestre.

Il valore azionario di Apple è salito del 37% rispetto allo scorso anno ma appena il 3% superiore al valore di listino del 2012, anno di lancio di iPhone 5. Non è ben chiaro il motivo per il quale Apple abbia deciso di riacquistare proprio ora, con un prezzo molto vicino ai massimi storici evidenziati nel 2012.


Come possiamo vedere dal grafico storico, dal 1980 ad oggi, le Azioni di Apple quotavano appena 30 centesimi di dollaro per poi iniziare ad impennare nel 2000, con la bolla della Net economy, toccando i 5 dollari per azioni e crollando successivamente a quota 1.5 dollari.

Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005, con l'avvendo di iPhone, le azioni di Apple hanno iniziato a crescere senza sosta, toccando i 28 dollari nel 2008, 51 dollari nel 2011 e 100 dollari nel 2012.

Con la morte di Steve Jobs e qualche dato non positivo sulle vendite, aveva fatto crollare le azioni nel 2013 a quota 68 dollari per poi tornare a crescere a 105 dollari di quotazione attuale.

 

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