Runkeeper arriva in italiano per Android e iOS e Pebble

 

Buone notizie in arrivo per tutti gli amanti dell'esercizio fisico e della tecnologia

Scritto da Maurizio Giaretta il 27/03/13 | Pubblicata in Applicazioni | Archivio 2013

 

Buone notizie in arrivo per tutti gli amanti dell'esercizio fisico e della tecnologia. Runkeeper, una delle applicazioni più importanti dedicata al fitness, è stata aggiornata e ora parla in sei nuove lingue, italiano incluso.

Runkeeper per Android, che attualmente è in uso da 17 milioni di utenti sparsi in oltre 200 paesi nel mondo, ora può essere usata, oltre che in italiano, anche in spagnolo, tedesco, francese, portoghese e giapponese. 800 milioni di utenti che non avevano una gran confidenza con l'inglese ora possono tirare un sospiro di sollievo.

Come funziona - L'app è un diario nel quale si annotano i percorsi e gli sforzi compiuti durante ogni sessione di allenamento.Non bisogna fare troppa fatica ad annotare i dati, considerato che vengono acquisiti automaticamente dallo smartphone. Tramite il sensore GPS si possono monitorare le corse, le passeggiate, le escursioni, i giri in bicicletta, eccetera. unico contro al quale bisogna stare attenti è il consumo di batteria. La connessione al satellite, infatti, tende a chiedere parecchia energia.

In ogni caso, dopo che i dati dell'attività sportiva sono stati raccolti, è possibile riorganizzarli e analizzarli. Infatti vengono proposte tabelle, statistiche con tanto di ritmo, distanza, tempo e calorie bruciate. Una funzione molto interessante consente di ascoltare in tempo reale, proprio mentre si sta facendo lo sforzo fisico, tutti i dati, i progressi e i consigli utili.

Siccome i più esperti sapranno che è importante monitorare la frequenza cardiaca sotto sforzo, Runkeeper non si fa mancare nulla e consente di collegare i sensori compatibili.

Se la si ha già installata, una volta che si è compiuto l'aggiornamento sarà possibile selezionare la nuova lingua dal menu impostazioni.

L'aggiornamento corrente aggiunge inoltre la possibilità di visualizzare i progressi rispetto all'obiettivo e i record personali subito dopo l'attività, introduce la funzionalità Elite e consente di condividere in diretta su Facebook e Twitter i dati dell'attività fisica.

Disponibilità e download - La versione 3.2 Runkeeper può essere scaricata gratuitamente da smartphone e tablet Android (indirizzo Google Play). L'aggiornamento è in arrivo anche per iOS.

Arriva Runkeeper per lo SmartWatch Pebble

Poche settimane dopo il rilascio dell'SDK, cominciano ad arrivare le prime applicazioni sviluppate appositamente per l'orologio intelligente Pebble. Per lo SmartWatch è stata resa disponibile l'integrazione con Runkeeper, la nota applicazione che funge da supporto quando si pratica l'attività sportiva.
 
Quella odierna comunque non è una sorpresa, infatti la collaborazione tra Pebble e RunKeeper era nota da un anno.
 
Pebble è un orologio che si collega allo smartphone e che è in grado di scambiare dati tramite la connessione senza fili. Pertanto se si tiene il telefono in tasca o in borsa, alla ricezione di una chiamata o di un messaggio si riceve la notifica direttamente sull'orologio.
 

 
Quello delle notifiche di chiamate e SMS è un esempio banale. Meno scontata invece è l'integrazione con certi tipi di applicazioni, per esempio con quelle sportive. La nuova sinergia con Runkeeper consente di vedere i dati importanti in tempo reale, proprio mentre si pratica l'attività sportiva.
 
Per esempio mentre si sta correndo si può vedere il progresso che si sta compiendo, la distanza che si sta percorrendo e si ha accesso a una serie di funzioni altrimenti disponibili solamente estraendo il telefono dalla tasca.
Un potenziale limite di questa tecnologia tuttavia è proprio questo: c'è sempre bisogno di portarsi il telefonino appresso. Sarebbe troppo bello se lo smartwatch riuscisse a registrare da solo tutti i dati necessari (per esempio di posizionamento) e li trasmettesse solo al termine dell'attività sportiva. Così purtroppo non è: l'orologio ha dimensioni limitate e, visto che stavamo parlando di coordinate geografiche, non ha lo spazio necessario per permettere l'installazione di un chip GPS.
 
In ogni caso RunKeeper rappresenta solo un assaggio del potenziale dell'orologio. Le possibilità future sono numerose e per il momento sono nelle mani degli sviluppatori.
Pebble comunque non teme il sudore: infatti resiste in immersione fino a 50 metri di profondità. Ha uno schermo 144x168 pixel a 1 bit, accelerometro a 3 assi, microprocessore ARM Cortex-M3. Non ha problemi di compatibilità, visto che si collega indifferentemente con telefonini Android oppure con iPhone, pari a oltre il 90% del mercato smartphone. Ma manca ancora il supporto a sistemi operativi come Windows Phone e BlackBerry.
 
"Pebble integra la tecnologia nella vita quotidiana delle persone con stile e senza ingombro. Siamo entusiasti del fatto che RunKeeper sia una tra le prime app, così potremo mostrare le capacità del nostro orologio e come esso riesca a fungere da supporto a tutte le attività quotidiane" ha scritto in un comunicato stampa il CEO di Pebble, Eric Migicovsky.
Pebble è nato circa un anno fa in seguito a una raccolta fondi su Kickstarter. Ora lo si può ordinare al costo di 150 dollari.
 

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