Flappy Bird non Chiude per colpa di Nintendo

 

Se ci si sta domandando come mai lo sviluppatore di Flappy Bird abbia deciso di ritirare la sua app dal Google Play e dall'App Store, la colpa non è da dare a Nintendo

Scritto da Maurizio Giaretta il 10/02/14 | Pubblicata in Applicazioni | Archivio 2014

 

Flappy Bird non Chiude per colpa di Nintendo

Se ci si sta domandando come mai lo sviluppatore di Flappy Bird abbia deciso di ritirare la sua app dal Google Play e dall'App Store, la colpa non è da dare a Nintendo.

Ci dev'essere qualcosa di strano dietro la rimozione di Flappy Bird dai due negozi digitali più grandi del globo. Perchè mai un ragazzo vietnamita che grazie alla sua creatura guadagna 50.000 dollari al giorno avrebbe dovuto fare una scelta così repentina e inspiegabile?

Considerati alcuni elementi della grafica molto simili a quelli dell'originale Super Mario Bros del 1985, si avrebbe potuto pensare che dietro a tutto ci fosse lo zampino di Nintendo. Invece la società nipponica tramite una nota stampa inviata al Wall Street Journal ha voluto sottolineare di non aver fatto alcuna richiesta ufficiale nei confronti di Dong Nguyen.

L'8 Febbraio, prima di staccare la spina, il ragazzo aveva scritto di "non farcela più". "Non si tratta di motivi di carattere legale", aveva fatto notare sul proprio canale Twitter ufficioso. Aveva poi aggiunto di non avere intenzione di vendere il gioco. Inoltre chiuso l'ondata di cinguettii sottolineando "farò ancora giochi".

Da allora non sono più pervenute sue informazioni.

Che sia una strategia pensata per attirare interesse mediatico in vista di nuovi videogiochi? Se così fosse, a quanto pare sarebbe andata a segno. Per il momento i motivi non sono chiari.

 

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