Whatsapp: aggiornamento della versione e database locale criptato

 

Negli ultimi giorni di Marzo, What’s App, era stato acquistato per 16 Miliardi di dollari da Facebook

Scritto da Redazione il 17/04/14 | Pubblicata in Applicazioni | Archivio 2014

 

Whatsapp: aggiornamento della versione e database locale criptato

Negli ultimi giorni di Marzo, What’s App, era stato acquistato per 16 Miliardi di dollari da Facebook. Dopo l’aggiornamento della versione e dei server si era presentato un bug, nella gestione del file database generato automaticamente ogni giorno, con il quale si poteva avere accesso ai dati criptati.

L’applicazione di WhatsApp salva il proprio database criptato sulla SD interna del nostro device Android, nella cartella /WhatsApp/Databases/. Perciò è molto semplice poter prelevare questo file con l’aiuto di una applicazione che abbia i permessi di accedere in lettura alla SD Card.

Non appena prelevato il database decodificarlo per poter aver accesso a tutte le chat non è molto difficile e l’articolo di Bosschert ( l’ingegnere che ha scoperto il bug e che poi ha pubblicato un articolo sul suo blog a riguardo ) ci spiega anche come farlo.

Quest’informazione era allarmante, infatti permeteva alle applicazioni che hanno libero accesso alla lettura della SD Card, di, eventualmente, accedere alle conversazioni e ai contatti salvati nel DB dell’applicazione di messaggistica istantanea.

Con l’ultimo aggiornamento del servizio di messaggistica online più famoso al mondo è stata corretta questa falla ( così pare ): il database sarà criptato (in crypt5) con una chiave generata dai server di whatsapp, e quindi, teoricamente, impossibile da leggere. A dare la notizia è lo sviluppatore di Whatstat, utile app che permetteva di conteggiare e avere varie statistiche sulle nostre chat, con il seguente messaggio: “[…] a causa di alcuni cambiamenti in Whatsapp, Whatstat non funzionerà più, da ora in poi. Alla fine, abbiamo quasi raggiunto 1 milione di download e approssimativamente 35.000 utenti al giorno, un risultato di cui vado orgoglioso”. In un altro spiega effettivamente cosa è cambiato in What’sApp e cosa lo rende “sicuro”: infatti, dopo che il file di backup salvato nella scheda sd ha avuto una modifica radicale sul campo criptografico, cambiando la chiave, privata e pubblica, le app sviluppate fin’ora non riescono ad avere più influenza sulla fase di decriptografia.

Decisamente un grande passo avanti sulla tutela della privacy e sulla sicurezza dell’app gestita ormai da Facebook, che tutela ancora di più i dati dei milioni di utenti che ne fanno uso.

È dunque vero lo scontro che si ha ( idealmente ) tra What’s App e il “nuovo” Telegram? Chi dei due è più sicuro ed efficacie nella prevenzione e tutela dei dati utente?

I download vanno a favare dell’ultimo investimento di Zuckerberg, ma i feedback sono molto positivi sull’app rivale. La vicenda è in attesa di altri sviluppi, in quanto l’aggiornamento del sistema di crittografia è recente e quindi non ci sono ancora state app sviluppate sull’idea di WhatStat.

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