Walt Disney chiude LucasArts. Addio a 30 anni di videogiochi

 

A Topolino non interessano più di tanto i videogiochi

Scritto da Maurizio Giaretta il 04/04/13 | Pubblicata in Giochi | Archivio 2013

 

A Topolino non interessano più di tanto i videogiochi. Come conseguenza dell'acquisizione di LucasFilm, la più grande società di intrattenimento al mondo per i ragazzi ha deciso ufficialmente di chiudere LucasArts. Perderanno il posto di lavoro 150 programmatori.

Attenzione a non confondere LucasArts con LucasFilm. La prima sviluppa sviluppava videogiochi, mentre la seconda è tuttora impegnata a realizzare film.

LucasArts, fondata nel lontano 1982, ha stimolato l'immaginario di una generazione di giocatori. I primi videogiochi, tutti di tipo 'punta e clicca' (o avventure grafiche), si giocavano col mouse e a differenza di buona parte (se non quasi tutti) i videogiochi di adesso si preoccupavano di fornire storie divertenti o affascinanti anzichè basarsi quasi esclusivamente sui potenziamenti grafici.

Certo, bisogna dire che la scelta era obbligata poichè trent'anni fa non esistevano gli strumenti per realizzare videogiochi con grafica evoluta. Ma, come si suol dire, si faceva di necessità virtù. E la virtù in quegli anni era notevole. Certi titoli come Monkey Island, The Dig. Day of the Tentacle, Maniac Mansion, la saga indiana Jones, etc, non si potranno mai dimenticare.

A Ottobre dello scorso anno la Walt Disney Company aveva concluso l'accordo per l'acquisizione della LucasFilm per 4 miliardi di dollari.

Così la società di Topolino si è assicurata i diritti per girare i nuovi film su Guerre Stellari. Si sta già lavorando per la realizzazzione del capitolo 7, che sarà nei cinema nel 2015 sotto la direzione di J. J. Abrams, con tutte le intenzioni di girare i capitoli 8 e 9. Potrebbero essere rilanciati anche altri franchise, ta i quali spicca Indiana Jones.

Progetti come Star Wars 1313 e Star Wars: First Assault rimarranno in sospeso

I videogiochi non sembrano una priorità. Così progetti in sviluppo come "Star Wars 1313" e "Star Wars: First Assault" rimarranno in sospeso, anche se potrebbero essere rilasciati. La stragrande maggioranza del personale è stato licenziato e, come confermato da un portavoce di LucasFilm, rimarrà solamente un piccolo team per dare in licenza i titoli ai partner che li richiederanno.

"Dopo aver valutato la nostra posizione nel mercato dei videogiochi, abbiamo deciso di trasformare LucasArts da sviluppatore interno a licenziatario, minimizzando così i rischi aziendali [...]. Come risultato di questo cambiamento, ci saranno dei licenziamenti" si legge nel comunicato stampa. I licenziamenti saranno 150.

Non è da escludere che tutti i titoli in sospeso finiscano nelle mani di altri studio o della Disney Interactive.

Dall'acquisizione dello scorso 30 Ottobre è stato anche cancellato lo show "The Clone-Wars" che era trasmesso su Cartoon Network così come la commedia "Detours" che avrebbe dovuto esordire a metà Marzo.

 

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