Google: Addio Google Buzz, backup dei dati su Google Drive

 

Google continua il processo di sfoltimento dei progetti poco apprezzati e questa volta a farne le spese è Google Buzz, progetto avviato a Febbraio 2010 con l'obiettivo di portare le funzioni Social all'interno del servizio di posta elettronica Gmail

Scritto da Redazione il 17/10/11 | Pubblicata in Google | Archivio 2011

 
Google continua il processo di sfoltimento dei progetti poco apprezzati e questa volta a farne le spese è Google Buzz, progetto avviato a Febbraio 2010 con l'obiettivo di portare le funzioni Social all'interno del servizio di posta elettronica Gmail.

Dopo Wave, Code Search e diversi altri servizi minori, Google mette la parola fine anche a Buzz, progetto nato come prima sperimentazione Social di Google.

Presto chiuderà anche Jaiku mentre iGoogle subirà una potatura delle funzioni Social, al fine di convogliare tutte le energie e le funzioni sul nuovo Google Plus, che dopo una partenza entusiasmante, ora soffre di scarso appeal soprattutto nel cosi detto utente medio, poco incline a cambiare piattaforma di riferimento.

Nonostante infatti i 40 milioni di utenti attivi su Google Plus, il social Network made in Google sta già rallentando notevolmente, soprattutto considerando il parametro dell'attività media degli utenti, ancora poco propensi ad abbandonare Facebook e Twitter che a loro volta stanno lanciando nuove funzioni.

 

 
La guerra dei Social arriva dunque al suo apice e da qui in avanti sarà una guerra di numeri e nuove funzioni per fidelizzare sempre di più gli utenti.

Trimestrale dorato per Big Google

Nuovo trimestrale e nuova conferma sullo stato di salute di Google, che si conferma sempre più solido e tra le prime società al mondo del settore IT.

Il terzo trimestre 2011 porta Google a quota 9.72 miliardi di dollari di fatturato, dei quali 6.74 derivanti dai siti proprietari mentre altri 2.6 miliardi sono i ricavi presso partner.

Cresce il segmento Mobile, che registra un +37%, superando quota 3 miliardi di dollari.

Wall Street ha apprezzato soprattutto gli interventi sul lato dei costi operativi, in forte calo rispetto ai trimestri precedenti, grazie anche alla chiusura di ben 20 progetti interni che hanno consentito economie di scala e la possibilità di concentrare le risorse sui servizi core business.

Google dice addio a Buzz, il suo sfortunato social network

 
GoogleGoogle sta per terminare il progetto Buzz, il primo tentativo dell'azienda di creare una rete sociale.
Buzz sarà fermato "entro poche settimane", Google ha detto in un post sul suo blog pochi giorni fa. La società attualmente reindirizza la sua attenzione sociale verso il suo nuovo network Google Plus. La mossa è parte di un più ampio sforzo di Google per abbattere il numero dei propri prodotti aumentando la qualità di quelli esistenti e futuri.
 
Google ha anche aggiunto lo sviluppo di alcuni nuovi progetti, tra cui Code Search, uno strumento per la ricerca di codice open-source sul Web, e Jaiku, un servizio di microblogging molto simile a Twitter che Google ha acquisito nel 2007.
 
L'eliminazione di Buzz aiuterà Google a scrivere l'ultima pagina di un libro mal riuscito. Quando Buzz inizio' nel febbraio 2010 gli utenti di Gmail erano furiosi nel scoprire che le impostazioni di default della rete automaticamente si erano estese alla maggior parte dei loro contatti e-mail, mettendo a serio rischio la privacy.
Google Buzz
 
Entro due giorni dal lancio di Buzz, Google ha modificato le impostazioni di default che in gran parte non soddisfavano gli utenti e le organizzazioni dedicate alla privacy delle informazioni. Ma il danno era già fatto.
 
Gli utenti fra poche settimane non saranno in grado di utilizzare piu' alcuna funzione di Buzz, ma potranno comunque visualizzare i propri contenuti esistenti sul loro profilo Google e scaricarli tramite uno strumento di esportazione chiamato Google Takeout.
 
Google ha comunicato in un recente rapporto che in tre mesi di vita Google Plus ha avuto 40 milioni di utenti. Questo è un notevole aumento rispetto ai 10 milioni di utenti che il social network aveva alla fine del trimestre, periodo in cui Plus è rimasto in una fase di prova per soli 'invitati'.
 

Google Buzz: backup dei dati su Google Drive

 
Dopo più di un anno dalla chiusura del social network, Google trasferisce tutti i dati di Buzz nei rispettivi account del servizio cloud Drive degli utenti.
Risale al lontano mese di ottobre 2011 l'annuncio di Google che il suo sfortunato social network Google Buzz avrebbe chiuso i battenti. Ora, la società sta proseguendo verso questo obiettivo, ma prima di cancellare tutti i dati archiviati e relativi ai vecchi utenti di Buzz, Google ha reso possibile eseguire il backup di tali informazioni sul proprio account Google Drive. Il passaggio verrà completato entro il 17 luglio 2013.
 
Google Buzz
 
Tutti i dati degli ex-utenti di Buzz non andranno ad incrementare la disponibilità di spazio di ciascun account Drive, ma dalla nuova cartella privata dove saranno contenuti i file sarà possibile cancellarli, scaricarli, condividerli e modificarli come un qualsiasi altro documento presente in Google Drive.
I file conterranno solo i post e commenti lasciati sui post personali o di altri utenti Buzz.
 
Google creerà due file differenti. Nel primo, saranno contenuti i file con i contenuti privati e pubblici, e sarà accessibile solo all'utente proprietario dell'account (quindi l'archivio al completo). Nel secondo file, saranno presenti solo i soli contenuti pubblici, e questi saranno visibili da tutti, sia tramite il motore di ricerca che nel proprio profilo Google.
Google Buzz era un microblogging sviluppato da Google e integrato nel servizio di posta elettronica Gmail. Il lancio del servizio risale al 9 febbraio 2010 tramite una conferenza stampa nella sede di Mountain View. Google Buzz è stato terminato meno di due anni dopo, nell'ottobre 2011, per lasciare più spazio al nuovo progetto Google Plus, che in soli tre mesi di vita ha avuto 40 milioni di utenti - contro i 10 milioni di utenti totali di Buzz.
 

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