Google: Google Plus apre alle Aziende

 

Dopo una prima fase di funzionamento ad invito e dedicata esclusivamente ad un uso personale, Google apre le iscrizioni alle aziende e alle organizzazioni di diverso genere, consentendo cosi di creare profili e pagine di aziende, blog, associazioni o semplici iniziative

Scritto da Redazione il 08/11/11 | Pubblicata in Google | Archivio 2011

 
Dopo una prima fase di funzionamento ad invito e dedicata esclusivamente ad un uso personale, Google apre le iscrizioni alle aziende e alle organizzazioni di diverso genere, consentendo cosi di creare profili e pagine di aziende, blog, associazioni o semplici iniziative.

Al pari della pagine Fan di Facebook, Google permetterà cosi di poter creare una presenza online della propria organizzazione, econonomica o non, potendo quindi creare e integrare le cerchie e condividere contenuti direttamente dal proprio profilo Google Plus.

La frenata sul numero di iscritti di Google Plus, che procede ora in modo decisamente più tranquillo rispetto alla partenza bruciante, ha indotto Google a rilasciare una nuova funzione, con la speranza che portando online anche aziende, blog e community, Google possa rilanciare il proprio social network che resta ancora piuttosto traballante in termini di potenzialità future.

Google Plus apre alle Aziende

Lo strapotere Facebook, che raccoglie ormai quasi la totalità degli utenti connessi, e gli ottimi risultati raccolti da Twitter, hanno decisamente ridotto ai minimi termini lo spazio disponibile per nuovi social network su larga scala.

E non solo.

Google Plus sembra progettato per posizionarsi a metà strada tra Facebook e Twitter e privo forse di un'anima propria, che lo renda unico e quindi utile per gli utenti che oggi lo vedono semplicemente come un clone di altro.

Perchè quindi fare su Google Plus, quelle che è possibile fare bene su Facebook o Twitter?

Google Plus chiude il profilo di Repubblica.it

 
Il profilo di Repubblica.it aperto su Google+ è stato chiuso per violazione del regolamento. Cerchiamo di capire come mai.
Non è il primo caso di ban utente che si verifica sul neonato Google+ ancora in fase sperimentale. Per primo a ritrovarsi chiuso l'accesso al proprio profilo è stato William Shatner, il capitano Kirk della prima serie televisiva Star Trek, seguito dal gruppo di hacker Anonymous 1.
 
Ora è toccato anche a Repubblica.it con la seguente motivazione: i contenuti proposti violerebbero le regole della comunità online.
Shatner, invece, era stato bannato per aver semplicemente salutato: "Ho detto: Ciao a tutti. E a quanto pare si tratta di una violazione delle regole. Forse avrei dovuto dire: arrivederci?". Il giorno dopo con queste parole si è visto riattivato l'account.
 
Google Plus banna Republica.it
 
La cosa strana è che Repubblica.it è stata bannata sebbene abbia condiviso gli stessi contenuti presenti sul profilo Facebook del quotidiano. Stando a quanto riportano dalle regole della community Google, un profilo puo' essere chiuso nel caso di utilizzo di materiale sessuale, istigazioni all'odio, pubblicazione di informazioni private, violazione del diritto d'autore o attività illecite. 

Secondo Christian Oestlien, il ban del quotidiano c'è stato per il semplice fatto che aziende di questo livello potranno avvalersi del profilo business al quale Google ancora sta lavorando. D'altronde stiamo parlando di un servizio che al momento è disponibile solo su invito e quindi ancora non perfettamente funzionante.
 

Ford sbarca su Google Plus versione business

 
Ford è pronta ad aprirsi al nuovo social network Google+ presentato qualche settimana fa.
L'azienda automobilistica americana ha scelto proprio la novità di Mountain View Google+ per aprire una pagina ufficiale per entrare in stretto contatto con i propri fan. 
Al momento Ford è l'unica casa automobilistica che partecipa a questo tipo di test. Infatti, Google+ è un progetto che ancora non è attivo per il pubblico ma è accessibile su invito fino a conclusione della fase di test.
 
Se a Ford dovessero aggiungersi altre importanti aziende, il social network targato Gooogle potrebbe rivelarsi un vero e proprio rivale di Facebook. Le novità per i grandi brand, secondo il product manager Christian Oestlien, consisterebbero nella possibilità di creare pagine dedicate per raggiungere in modo semplice ed efficace i propri clienti.
Il social media business ha raggiunto oggi un risultato imprevedibile rispetto a un paio di anni fa. Tra i social network più frequentati dagli utenti, secondo la classifica stilata daComScore, al primo posto troviamo l'immancabile Facebook con 160.9 milioni di visitatori (14% in più rispetto al giugno 2010), segue LinkedIn con quota 33,9 milioni di visitatori (63% anno su anno), MySpace segue con 33,5 milioni (in calo del 50%). 
 
Ford Google+
 
Vedremo come evolverà la situazione del social media business una volta che Google+ si aprirà al pubblico. Al momento sono meno di 2.200 le persone che hanno aggiunto il profilo della Ford nelle loro "cerchie" e, addirittura, qualcuno ha chiesto all'azienda di utilizzare la video chat Hangouts per entrare in comunicazione con i designer delle vetture.
 

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