Google paga per aver violato la privacy di Safari

 

Google ha accettato di pagare 22,5 milioni di dollari: esattamente quanto chiesto dalla sanzione della Federal Trade Commission

Scritto da Simone Ziggiotto il 13/08/12 | Pubblicata in Google | Archivio 2012

 

GoogleGoogle ha accettato di pagare 22,5 milioni di dollari: esattamente quanto chiesto dalla sanzione della Federal Trade Commission. L'accusa verso Big G è di aver bypassato le impostazioni di privacy del browser Safari per la pubblicazione di annunci mirati ai consumatori.

Come annunciato in precedenza, Google è riuscita a mettere a punto un cookie sui computer degli utenti Safari per tracciare i movimenti sul web e poter inserire annunci pubblicitari contestualizzati agli interessi del navigatore. Come osserva la FTC, nel browser Safari è presente nelle impostazioni la possibilità da parte degli utenti di disabilitare i cookie provenienti dai siti web.

La FTC si è concentrata sul fatto che Google ha sfruttato una falla in Safari per collocare cookie sui computer dei propri utenti, anche se il blocco dei cookie provenienti da siti di terze parti era disabilitato per impostazione predefinita. Come il WSJ ha riportato all'inizio di quest'anno, Safari fa un'eccezione per i cookie dai siti con cui gli utenti hanno avuto modo di interagire in precedenza, ad esempio, per la compilazione di un form. 

Google

Della multa di 22,5 milioni di dollari a Google si era parlato la scorsa settimana, ma non era ufficiale, fino ad oggi. Google aveva in passato ammesso l’errore commesso, precisando però di non aver mai fatto uso dei dati raccolti dai cookie su Safari: "Cerchiamo di mantenere i più elevati standard per la privacy e la sicurezza dei nostri utenti" ha dichiarato l’azienda, continuando a difendersi:"La FTC si è concentrata su di una pagina di aiuto pubblicata nel 2009, un anno prima che Apple cambiasse le sue policy per la gestione dei cookie. Abbiamo modificato tale pagina ed iniziato a rimuovere i cookie, i quali non collezionavano informazioni personali".

Jon Leibowitz, presidente della FTC, ha dichiarato: "Non importa quanto grande o piccola è una società, tutte le imprese devono rispettare gli ordini FTC e rispettare la privacy ai consumatori"

Oltre a dover pagare la sanzione, Google dovrà eliminare dal proprio database ogni traccia dei cookie incriminati entro il 2014. 

 

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