Google Glass, spuntano le prime app ufficiali

 

Il Project Glass è in continua espansione

Scritto da Maurizio Giaretta il 12/03/13 | Pubblicata in Google | Archivio 2013

 

Il Project Glass è in continua espansione. Dopo che gli occhialini sono stati resi disponibili (al costo di 1.500 dollari ciascuno) ai primi curiosi per una fase di test, Google ha presentato le prime applicazioni appositamente ottimizzate.

Secondo quanto riportato da Engadget, a una conferenza tenutasi ieri alla South by Southwest Interactive, in Texas, sono state mostrate le app del New York Times, di Evernote, di Skitch e di Path, oltre a quella di Gmail.

Tutte le interazioni sono vocali. Pertanto è possibile lanciare applicazioni, fare videochiamate o leggere le email in arrivo parlando con gli occhialini. Con Gmail, per esempio, si viene avvisati istantaneamente della ricezione di un messaggio. Lo si può leggere e si può decidere di rispondere istantaneamente. Gli occhiali hi-tech, infatti, sono dotati di connessione a internet.

Le cose in futuro potrebbero cambiare, infatti alcuni mesi fa è stato depositato un brevetto che potrebbe consentire, tramite la sinergia tra un puntatore laser e la videocamera installati sulla parte frontale della montatura, di proiettare tastiere e menu virtuali sulle superfici piane.

L'app del New York Times consentirà di vedere un'immagine di anteprima dell'articolo, con tanto di titolo, di breve descrizione e di ora di pubblicazione. Con un colpetto agli occhiali, si potrà leggere l'articolo completo. Dovrebbe essere in sviluppo anche un sistema di aggiornamento automatico per le notizie dell'ultim'ora.


Disponibilità

I Google Glass dovrebbero entrare in commercio entro la fine di quest'anno, anche se per il momento non sono state comunicate date definitive. I residenti degli Stati Uniti per il momento si possono mettere in coda per averne un paio pagando la modica cifra di 1.500 dollari più tasse. "Stiamo cercando persone creative che abbiano voglia di unirsi a noi per forgiare il futuro di Glass".

Questi occhialini, tuttavia, stanno sollevando non pochi interrogativi sulla privacy. Un bar di Seattle li ha perfino vietati ancor prima che si possano comprare nei negozi. Possono essere usati per registrare video e foto quasi in maniera inosservata, che nel giro di pochi secondi sono già condivise sui social network. Pertanto il personale del 5 Point Cafe li ha vietati. Per altre informazioni, è possibile dare uno sguardo al profilo Facebook del bar.

Video: Google Glass, tutte le possibilita' per gli sviluppatori

La Grande G ha presentato delle anteprime che mostrano agli sviluppatori le potenzialità delle applicazioni che potranno essere programmate usando i Google Glass.
La società di Mountain View giovedì ha pubblicato un video relativo alla conferenza SXSW tenutasi agli inizi di Marzo. E' possibile vedere e ascoltare Timothy Jordan, un membro del team predisposto allo sviluppo dei Google Glass, mentre illustra le funzioni hardware e alcune delle caratteristiche dell'API.
 

 
Il filmato, pubblicato sul canale GoogleDevelopers di Youtube, è piuttosto estensivo in quanto dura una cinquantina di minuti. Guardandolo si ha la possibilità di capire più da vicino di che cosa si parla quando ci si riferisce alla generazione di smart glasses in arrivo.
 
Jordan fa un esempio interessante. Se si va a un evento gremito e lo si intende filmare, si prende il telefono o il tablet in mano, si alzano le braccia e si filma tutto. In tal modo, però, si assiste a quello che succede in modo indiretto, poichè bisogna continuare a guardare quello che viene registrato. Indossare i Google Glass, invece, libera le mani, da la possibilità di portare la tecnologia con se senza doverle dedicare attenzione e consente di 'vivere' l'evento al quale si voleva essere presenti.
 
I Google Glass si basano sul sistema operativo Android, pertanto chi avesse dimestichezza con esso non dovrebbe aver troppi problemi con le nuove API. Inoltre bisogna dire che, basandosi essenzialmente sui controlli vocali, sulla videocamera installata lateralmente sulla montatura dell'occhiale e sui video che vengono proiettati davanti agli occhi degli utenti, l'esperienza d'uso tende a essere più simile a quella web.
 
Pertanto lo sviluppo delle app per Google Glass è semplificato rispetto a quello delle applicazione per gli smartphones e per i tablet.
 

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